ALBANO: PUNTIAMO ALLA CHIRURGIA LAPAROSCOPICA E ROBOTICA
Francesco Curto, siciliano, (classe 74) è il nuovo responsabile dell’unità operativa di urologia della Fondazione Giglio di Cefalù.
Curto, esperto in chirurgia laparoscopia e robotica, è cresciuto professionalmente in Germania accanto al professor Paolo Fornara, pioniere della chirurgia laparoscopia al rene, e in Francia dove ha lavorato con due dei maggiori esperti di chirurgia laparoscopica e robotica i professori Richard Gaston e Thierry Piechaud. Poi il ritorno in Sicilia con ultimo incarico, dopo Palermo, all’ospedale di Ragusa.
Ha al suo attivo un’esperienza di 3000 interventi, come primo operatore, di cui 600 eseguiti in chirurgia laparoscopica sul tumore prostatico, renale, vescicale e su altre patologie funzionali come la sindrome del giunto pieloureterale e il prolasso degli organi pelvici della donna.
“Acquisiamo nel nostro Istituto – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – un’alta professionalità con l’obiettivo di posizionarci su una chirurgica laparoscopica in urologia al passo con le migliori aziende sanitarie italiane. Svilupperemo, inoltre, la chirurgia robotica e creeremo una “prostate unit” che prenderà in carico, a 360 gradi, il paziente dalla fase diagnostica e per tutto il percorso di cura sino ai follow up”.
“L’obiettivo – ha sottolineato Francesco Curto – è quello di strutturare a Cefalù la chirurgia mi-nimamente invasiva che permette di garantire il miglior risultato oncologico e funzionale, riducendo tempi di degenza e velocizzando il recupero post operatorio. Il tutto all’interno di una cornice di umanizzazione del trattamento in cui il paziente è al centro dell’attenzione medica e infermieristica. La chirurgia laparoscopia e robotica consentono, nel tumore alla prostata, di preservare la potenza sessuale e la continenza urinaria in una più alta percentuale di pazienti trattati”.
Curto ha, inoltre, anticipato che presto sarà inaugurato “l’ambulatorio rosa” che si occuperà delle patologie urologiche al femminile e quindi di prolasso degli organi pelvici, incontinenza urinaria e dolore pelvico cronico. "Patologie – ha aggiunto il neo responsabile – che saranno trattate con tecniche laparoscopiche”.
L’urologia del Giglio punterà anche sulla ricerca e sulla formazione nel campo della chirurgia mininvasiva.
A supporto delle attività della nascente “prostate unit” anche la diagnostica per immagini della Fondazione Giglio che già esegue la risonanza magnetica multiparametrica, gold standard per la diagnosi del tumore alla prostata e la biopsia prostatica mirata con fusione di immagini eseguita negli ambulatori di urologia.
15 vl/com 2019
Francesco Curto sarà ospite della puntata di #ospedalerisponde di mercoledì 3 aprile, alle ore 15.30, in diretta Facebook, sulla pagina della Fondazione Giglio.
#ospedalerisponde torna mercoledì 20 marzo in diretta, alle ore 15.30, sulla pagina Facebook della Fondazione Giglio per una puntata dedicata all'incontenza urinaria e al prolasso urgenitale.
Ad intervenire, in diretta, sarà l'urologo Maria Karydi che alla Fondazione Giglio di Cefalù cura un ambulatorio di uroginecologia. In particolare si parlerà delle cause di incontinenza, inclusa quella conseguenziale ad un intervento chirurgico, e di prolasso dell'utero.
Inoltre, si parlerà delle disfunzioni, in generale, del pavimento pelvico femminile e degli esercizi riabilitativi.
#ospedalerisponde è una rubrica curata dalla direzione comunicazione e ufficio stampa della Fondazione Giglio, diretta da Vincenzo Lombardo.
Nel corso della puntata si può intervenire in diretta dai commenti del video in diretta.
Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde dedicata alla salute dell'organo genitale maschile. A illustrare le patologie che possono interessare il pene l'urologo Alessandra Giacalone in studio con il responsabile della comunicazione della Fondazione Giglio, Vincenzo Lombardo.
GLI INTERVENTI INTERESSERANNO LA CHIRURGIA GENERALE E L’UROLOGIA
Le sale operatore della Fondazione Giglio di Cefalù saranno aperte anche il sabato per abbattere le liste d’attesa in chirurgia generale e urologia.
Lo ha reso noto il presidente della Fondazione, Giovanni Albano, che con il coordinamento del vice direttore sanitario, Salvatore Putiri, ha redatto un progetto per l’azzeramento, in pochi mesi, delle “attese” per gli interventi di piccola e media chirurgia.
“Si parte da subito – ha anticipato Albano – che ha ringraziato gli operatori sanitari e l’equipe di sala operatoria per la piena disponibilità offerta. E’ una attività che guarda, soprattutto alle aspettative di risposta sanitaria attese dal territorio”.
Gli interventi di chirurgia generale interesseranno colecisti, ernie e l’area della proctologia, mentre, in urologia sono state programmate sedute operatorie di chirurgia oncologica minore dell’apparato genito - urinario.
Nel corso dell’incontro settimanale con i responsabili delle unità operative il presidente Albano ha anche anticipato che sono state definite nuove iniziative per la chirurgia della tiroide e vascolare e che è stato rinnovato l’intero strumentario della vascolare.
19 vl/com 2018
Sicilia - Al «Giglio» di Cefalù radio farmaco per la lotta ai tumori ossei
TERAPIE. Il medico nucleare Pierpaolo Alongi: «Per i pazienti ridotta la sintomatologia dolorosa delle metastasi scheletriche e allungata di mesi la sopravvivenza»
CEFALU' ··· Nuova terapia alla Fondazione Giglio di Cefalù per la cura delle metastasi ossee da carcinoma prostatico. Viene effettuata con l'impiego, in medicina nucleare, del radio farmaco «Radio223».
«Nuovi trattamenti - ha detto il direttore generale Vittorio Virgilio, illustrando la terapia - che portano l'ospedale di Cefalù ad essere, in concreto, centro di riferimento per le patologie oncologiche e per progetti di ricerca che ci vedranno impegnati, in un imminente futuro, anche in protocolli con ulteriori radiofarmaci (Pet-PSMA)».
«Il Radio 223 è un calciomimetico alfaemittente ovvero - ha spiegato il medico nucleare Pierpaolo Alongi - una molecola radioattiva che una volta iniettata, per via endovenosa, viene incorporata nella matrice ossea ed esprime capacità radiante (curativa) attraverso l'emissione di particelle, cosiddette alfa, con elevata energia in uno spazio molto contenuto (100 micron). Questo trattamento - ha continuato Pierpaolo Alongi - è stato realizzato con il supporto del pro fessore Massimo Midiri, già responsabile della diagnostica del Giglio. Ci consente di distruggere il tessuto osseo ad elevato turnover, tipico dell'attività proliferante osteoblastica delle cellule metastatiche del carcinoma prostatico». La terapia con "Ra223", definita radiometabolica, prevede sei somministrazioni.
«È in grado di migliorare - ha sottolineato Alongi - la qualità della vita alleviando spesso o pressoché totalmente la sintomatologia dolorosa delle metastasi scheletriche e allungando, di alcuni mesi, la sopravvivenza. È una procedura sicura e semplice (iniezione endovenosa di pochi minuti) che non prevede la necessità di un ricovero». Non tutti i pazienti possono essere sottoposti a questo trattamento.
L'accesso viene valutato dagli oncologi e dai medici nucleari. E, comunque, il trattamento viene effettuato solo sui pazienti che sviluppano una progressione di malattia dopo l'ormono-chemioterapia.
Dello staff di medicina nucleare del Giglio, oltre al dottor Pierpaolo Alongi, fanno parte i medici Sabina Pulizzi e Roberta Gentile.
Negli scorsi mesi l'attività della medicina nucleare era già stata ampliata con l'inserimento di altre procedure diagnostiche con l'impiego della «fluorocolina» per esami Pet/TC nei pazienti affetti da tumore alla prostata e con l'uso del «florbetaben» per lo studio con Pet amiloide in soggetti con sospetta malattia di Alzheimer.
Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde dedicata all'ipertrofia prostatica benigna. Ospite della puntata il dottor Salvatore Biancorosso responsabile dell'unità operativa di urologia del Giglio di Cefalù.
#ospedalerisponde è una rubrica curata dall'Ufficio stampa della Fondazione Giglio di Cefalù, diretto da Vincenzo Lombardo.
Sarà l'ipertrofia prostatica benigna l'argomento della puntanta di mercoledì 19 aprile, ore 16, di #ospedalerisponde Ospite della puntata il responsabile dell'unità operativa di urologia, Salvino Biancorosso.
L'ipertrofia prostatica benigna è una patologia che colpisce più del 50 percento degli uomini dopo i 50 anni ma che si può manifestare anche in uomini più giovani a partiere dai 30-40 anni. Tra i disturbi che può provarocare la difficoltà a urinare.
Al centro della puntata gli esami e quando farli, come prevenire, quali terapie necessita, quando ricorrere alla chirurgia.
A #ospedalerisponde si può interagire con il medico ospite durante la diretta dai commenti di facebook.
#ospedalerisponde è una rubrica curata dall'ufficio stampa della Fondazione Giglio diretto da Vincenzo Lombardo
Per seguire la diretta di #ospedalerisponde mercoledì 19 alle ore 16 vai alla nostra pagina facebook
A #ospedalerisponde abbiamo parlato del tumore alla prostata con le innovazioni terapeutiche e chirurgiche grazie al contributo del professore Patrizio Rigatti.
Il video è diviso in due parti. Qui puoi visualizzare la seconda parte.
Per vedere la prima parte del video clicca qui.
La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù
Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.