Si è insediato, stamani, il collegio sindacale della Fondazione Giglio di Cefalù. Ne fanno parte Victor Mario Di Maria, in qualità di presidente, e i componenti Stefania Cottone e Orazio Mammino. Tutti dottori commercialisti e revisori contabili con una lunga esperienza professionale.
Nella prima riunione del collegio sindacale sono intervenuti il presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, e i consiglieri Simona Vicari e Giuseppe Guercio. Presenti anche il direttore amministrativo, Gianluca Galati, e il responsabile economico finanziario del Giglio, Antonio Di Maggio.
“Nel dare il benvenuto ai neo consiglieri, il presidente Albano ha illustrato le attività del Giglio e gli obiettivi in corso di realizzazione. “L’elevata professionalità del collegio sindacale – ha detto Albano – sarà certamente di grande supporto all’azione amministrativa dell’Istituto”.
I componenti del collegio sindacale vengono designati dalla presidenza della Regione, e dagli assessorati all’economia e alla salute. Restano in carica 3 anni.
15 vl/com 2023
Nella foto da sx Orazio Mammino, Stefania Cottone, Victorio Mario Di Maria, Giovanni Albano, Simona Vicari, Giuseppe Guercio e Gianluca Galati.
IL VESCOVO MARCIANTE HA SOTTOLINEATO L’IMPEGNO DELL’ALTO PRELATO PER IL NUOVO OSPEDALE
“Ha amato visceralmente questa chiesa, sua sposa, non con un cuore di pietra, ma un cuore di carne che si sapeva commuovere fino a giungere, in certe circostanze alle lacrime”. Così monsignor Giuseppe Marciante vescovo della Diocesi di Cefalù ha descritto il suo predecessore, tra il 1988 e il 2000, mons. Rosario Mazzola, a cui è stata intitolata, quest’oggi, la sala d’attesa dell’area di emergenza della Fondazione Giglio di Cefalù.
Presenti alla cerimonia il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, con i componenti del Cda Salvatore Curcio e Simona Vicari, il direttore amministrativo Gianluca Galati e sanitario Massimiliano Spada, l’assessore regionale alla famiglia Nuccia Albano, il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello, i sindaci di numerosi comuni delle Madonie (fra cui Pietro Musotto e Giuseppe Minutilla), le autorità militari e le rappresentati della Comunità impegno ministeriale ecclesiale (Cime) fondata dallo stesso Mazzola.
“Ci è sembrato doveroso – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – ricordare il vescovo Mazzola per quello che ha fatto per il nostro ospedale. Ne vogliamo onorare la sua memoria intitolandogli la porta d’ingresso del nosocomio e proseguire nel suo cammino”.
Mazzola guidò nel 1995 una marcia su Palermo a favore dell’ospedale Giuseppe Giglio che rischiava di essere chiuso e di non essere trasferito nella nuova sede. “Sembra un miraggio - disse in un’omelia – lo vediamo e non sappiamo dov’è. Vogliamo l’ospedale come un nostro diritto”. Di li a poco la nuova sede del Giglio venne completata ed aperta.
Anche il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello ne ha ricordato la figura. “E’ nostro dovere tenere in vita, anche con dei simboli, chi ha lavorato per questa comunità”.
Monsignor Mazzola nacque a Palermo il 19 settembre del 1924, fu ordinato presbitero il 16 luglio del 1950. Venne eletto alla chiesa titolare di Bomarzo e poi nominato, nel 1982, ausiliare di Palermo. Fu nominato vescovo di Cefalù Cefalù il 23 luglio del 1988 insediandosi il 17 settembre. Dopo 12 anni di servizio episcopale, divenne emerito il 18 marzo del 2000. E’ deceduto, a Cefalù, il 24 dicembre del 2018 a 94 anni.
“Il vescovo Rosario – ha concluso mons. Marciante – ha saputo essere un vero atleta dello spirito non per ricoprire posti ragguardevoli ma per vincere l’unico vero premio, Cristo Gesù”.
Al termine della cerimonia mons. Marciante ha presieduto, in ospedale, la celebrazione eucaristica con il consueto scambio di auguri con il personale i pazienti. A concelebrare il vicario generale della diocesi, Don Giuseppe Licciardi, Don Calogero Cerami e mons. Sebastiano Scelsi cappellano dell’ospedale.
32 vl/com 2022
E’ stata in visita, stamani, alla Fondazione Giglio di Cefalù la senatrice Simona Vicari. E’ stata accolta dal presidente del Consiglio di amministrazione Giovanni Albano, dal direttore generale Vittorio Virgilio e dal sanitario Lorenzo Lupo. La visita della senatrice Vicari segue quella della scorsa settimana con i parlamentari dei cinque stelle. La Fondazione è stata al centro di un’accesa protesta su un ridimensionamento, poi superato, dettato dalla nuova rete ospedaliera.
Il direttore generale Virgilio, illustrando l’attività della Fondazione, ha sottolineato “che è una struttura in attivo di bilancio, che offre servizi di elevata complessità e con una forte attrattività di pazienti provenienti da tutta la regione”. L’indice di complessità di tutte le specialistiche è superiore alla media regionale.
“La Fondazione – ha poi aggiunto il manager - deve prendere il volo implementando le attività specialistiche. Noi non siamo in concorrenza con altre aziende – ha poi evidenziato – ma dobbiamo offrire quelle prestazioni che altre aziende ospedaliere non offrono proiettandoci verso l’alta complessità. Il nostro lavoro è profuso - ha affermato il direttore generale – anche verso l’incremento dell’attività di ricerca per centrare l’obiettivo, anticipato dal presidente della Regione Crocetta, di fare l’ospedale di Cefalù un istituto di ricerca. Chiediamo alla deputazione nazionale e regionale di sostenere questo progetto”.
La senatrice Vicari, che ha garantito il suo sostegno, ha sottolineato “l’importanza di tenere alto il livello di qualità, unico strumento che potrà difendere nel tempo l’ospedale di Cefalù. La mia battaglia per questa realtà – ha aggiunto - è stata di sistema, meritocratica, di salute pubblica in un territorio, compreso tra Palermo e Messina, dove non esistono specialistiche che sarebbero state chiuse all’ospedale Giglio nonostante gli elevati livelli raggiunti”.
Il presidente Albano ha ringraziato la senatrice Vicari per l’attenzione e la vicinanza alla Fondazione Giglio. “Siamo consapevoli di aver superato un momento di difficoltà legato all’applicazione del DM70 – ha detto - e siamo fiduciosi che si troverà la soluzione non solo per mantenere l’esistente ma anche per rilanciare e proiettarci verso un istituto di ricerca”. Il presidente ha, inoltre, anticipato che sono stati presentati diversi progetti di ricerca a valere sui fondi europei”.
37 vl/Com 2016
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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
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