Un ulivo benedetto simbolo di pace e di speranza nella situazione di particolare emergenza che il paese sta vivendo è stato donato dal vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, all’ospedale Giglio della cittadina normanna. L’ulivo è stato benedetto durante la funzione religiosa della domenica delle palme.
A consegnare il “simbolo della pace” al presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, è stato il cappellano dell’Istituto mons. Sebastiano Scelsi.
“L’invito del vescovo – ha detto il cappellano Scelsi – è di trapiantarlo sulla terra a memoria di questo periodo emergenziale, nella luce della pace e della speranza”.
Il presule ha anche inviato al presidente Albano, come segno tangibile di buona Pasqua, una palma benedetta e un ramoscello di ulivo.
“Ringrazio il vescovo Marciante – ha detto il presidente Albano – per la sua costante vicinanza al nostro ospedale fatta di preghiera e gesti che per noi sono un ulteriore viatico a fare sempre di più e meglio per i nostri pazienti”.
L’ulivo sarà piantato all’ingresso della Fondazione Giglio nei pressi della statua di Padre Pio.
31 vl/com 2020
“Esprimo profondo rammarico per la mancata opportunità di confronto che mi è stata negata, per la seconda volta, di intervenire in audizione al Consiglio Comunale di Cefalù”. Lo afferma il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano.
“Ho formalmente rinnovato – ha detto Albano - la mia disponibilità a confrontarmi e a chiarire, nell’assise più rappresentativa della città di Cefalù, quanto la Fondazione abbia fatto e stia facendo per prevenire e contenere la diffusione del Coronavirus.
Il confronto – ha concluso Albano - avrebbe sicuramente contribuito a dissipare le comprensibili preoccupazioni dei cittadini e a dare sostegno a quanti, ogni giorno, sono in prima linea in questa emergenza per assistere i pazienti”.
30 vl/com 2020
Si è tenuto, questa sera, alla Fondazione Giglio di Cefalù un incontro tra il presidente della Fondazione, Giovanni Albano, e i sindaci del distretto sanitario 33 (Cefalù, Lascari, Isnello, Castelbuono, Pollina, Collesano, San Mauro Castelverde, Gratteri e Campofelice di Roccella), alcuni presenti in Fondazione altri in collegamento skype dai rispettivi comuni.
Il presidente Giovanni Albano ha illustrato le procedure e i percorsi che la Fondazione Giglio ha pianificato e realizzato nel caso in cui dovesse essere attivato un reparto Covid come previsto nel “piano di intervento ospedaliero per l’emergenza Covid19 dell’Assessorato Regionale alla Salute.
Tale piano prevede l’attivazione di una unità Covid a Cefalù, solo in fase tre e dal 20 aprile in caso di picco dell’epidemia e di saturazione dei posti letto nelle altre strutture.
Il presidente Albano, come richiesto ha fornito ai sindaci il piano realizzato. Ha sottolineato che “è stato dato seguito alle indicazioni dell’assessorato regionale alla salute per prepararci ad affrontare questa drammatica emergenza, dotando il Giglio di tecnologie e presidi idonei a dare la migliore risposta in termini di assistenza sanitaria ai nostri pazienti.
Possiamo dire di aver fatto un grande lavoro – ha spiegato il presidente Albano - con un importante sforzo organizzativo partendo dall’insediamento di una unità di crisi, di un responsabile Covid-19 e da un staff tecnico-amministrativo che ha definito procedure e percorsi. L’ospedale è stato messo in sicurezza – ha concluso il presidente - ed è in grado, con proprie risorse, di fronteggiare una situazione di emergenza sia in sede che in supporto ad altre strutture. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.
Alla riunione hanno preso parte anche il direttore amministrativo Gianluca Galati e il direttore sanitario Salvatore Vizzi e alcuni componenti dell’unità di crisi “covid-19”.
Nella mattinata si è tenuto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giglio, presieduto dal presidente Albano, con i consiglieri Domenico Porretta e Salvatore Curcio. In Consiglio il presidente Albano ha illustrato il piano per l’emergenza Coronavirus predisposto dall’Istituto.
29 vl/com 2020
L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, è stato nel pomeriggio alla Fondazione Giglio di Cefalù dove ha incontrato la “task force Covid” e ha illustrato il piano operativo della Regione Siciliana per l’emergenza Coronavirus e in particolare il ruolo che assumerà l’ospedale Giglio ed il suo personale.
“Tutti stanno facendo la propria parte in questa emergenza, ha detto l'assessore Razza. Nella fattispecie i professionisti del Giglio, già formati per gestire l'epidemia, sono pronti da subito a fare rete entrando in azione presso altre strutture siciliane. Il Giglio, inoltre, è nelle condizioni di gestire 40 posti letto che potranno essere attrezzati anche in altre strutture sanitarie sia pubbliche che private".
L’assessore Razza è stato accolto dal presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano, dal direttore amministrativo Gianluca Galati e dal direttore sanitario, Salvatore Vizzi. All’incontro ha preso parte il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina e l’assessore regionale Toto Cordaro.
Il presidente Albano ha voluto sottolineare e ringraziare “l’assessore per l’attenzione verso la Fondazione Giglio”.
28 vl/com 2020
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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù
Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
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