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domenica 06 aprile, 2025

 

La Fondazione Giglio di Cefalù ha avviato gli interventi di innovazione strutturale e tecnologica dell’emodinamica, della terapia intensiva coronarica e dell’elettrofisiologia.

“Un investimento di 1,5 milioni di euro - ha anticipato il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano - che doterà l’Istituto delle migliori tecnologie presenti sul mercato ampliandone i campi di applicazione e rendendo ancora più performante un servizio salvavita”.

Il cronoprogramma dei lavori prevede una chiusura di 15 giorni del servizio di emodinamica e utic, per cui ha sottolineato il direttore sanitario Salvatore Vizzi “non potrà essere preso in carico nessun paziente affetto da infarto miocardico acuto o patologie che dovessero richiedere uno studio emodinamico”. La direzione sanitaria ha già allertato la Seus 118 e gli ospedali più vicini dotati del servizio di emodinamica.

Proseguirà, invece, regolarmente l’attività del reparto di cardiologia, diretto da Tommaso Cipolla, e del servizio di elettrofisiologia con gli impianti di device come pace-maker, defibrillatori e i relativi controlli.

La ristrutturazione dell’unità prevede, nei 15 giorni di stop, il rifacimento degli impianti, dei servizi e della pavimentazione e l’installazione di due angiografi digitali, di un sistema di monitoraggio per le 4 postazioni di terapia intensiva coronarica, e di un nuovo ecocardiografo. Tutte apparecchiature top di gamma.

Il nuovo agiografo digitale consentirà di eseguire anche procedure di chirurgia vascolare oltre che cardiologiche. La seconda sala di elettrofisiologia permetterà di poter trattare, in contemporanea, un secondo paziente con infarto.

La cardiologia, diretta da Tommaso Cipolla, e l’emodinamica coordinata dal responsabile Mariano Becchina, tratta circa 250 infarti ogni anno di cui 100-120 STEMI su un tutale di 800 procedure diagnostiche e di circa 450 angioplastiche/anno. I ricoveri sono oltre 1200 l’anno di cui i tre quarti provenienti dal Pronto soccorso.

Nell’ultimo report sulla performance del sistema sanitario in Sicilia redatto dal Dasoe, la cardiologia di Cefalù è risultata la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto STEMI (infarto miocardico acuto con soprasdivellamento “ST”) in cui è particolarmente importante l’intervento immediato.

L’elettrofisiologia del Giglio è, infine, coordinata da Gabriele Giannola.

46 vl/com 2019

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Martina Giannone, infermiera della Fondazione Giglio di Cefalù, che risvegliatasi dal coma decise di indossare il camice e di lavorare nel reparto di riabilitazione che l’aveva curata, è stata ricevuta, stamani, dal Santo Padre nell’Udienza generale del mercoledì. Con Martina, presenti anche la mamma Piera Pisciotta, la responsabile del servizio infermieristico del Giglio, Stefania Vara, in rappresentanza del presidente Giovanni Albano, e il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.

Il Santo Padre si è soffermato con la delegazione ascoltando le parole di mons. Scelsi che ha sintetizzato la storia di Martina: dal drammatico incidente, il coma, il risveglio, il desiderio di diventare infermiera, gli anni di studio sino al ritorno nel reparto che l’aveva curata (unità di risveglio).

“E’ stata una forte emozione - ha detto Martina Giannone - l’incontro con sua Santità, tanta felicità che resterà impressa nella mia vita”.

“Abbiamo supportato Martina nel sogno di incontrare Papa Francesco - ha aggiunto Stefania Vara - ma, oggi essere qui, è per noi un grande dono”.

Mons. Scelsi ha, inoltre, consegnato al Santo Padre la lettera pastorale che il vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, già vescovo ausiliare di Roma, ha distribuito alla comunità diocesana sul tema dell’essenziale.

45 vl/com 2019

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 Il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, ha ricevuto, stamani, il governatori del Rotary Club Distretto 2110 (Sicilia-Malta), Valerio Cimino.

Il Governatore del Rotary ha illustrato le iniziative del Club per il progetto “End Polio Now” per contrastare la diffusione della Poliomielite, ancora presente in alcuni paesi, e le iniziative che saranno intraprese per la prossima giornata mondiale contro il Polio in programma il prossimo 24 ottobre.

Il presidente Albano ha espresso la disponibilità della Fondazione Giglio a collaborare per la campagna “End Polio Now” “che sposa - ha detto - un tema molto importante che è la diffusione dei vaccini dove ci sono ancora delle resistenze culturali”.

“In 30 anni - ha aggiunto il governatore Cimino - il Rotary ha immunizzato dalla Polio 2,5 miliardi di persone e raccolti oltre 100 miliardi di dollari. Un risultato straordinario per un’associazione fatta da volontari”.

Il governatore del Rotary è stato accompagnato da Francesco Cipolla e Carmelo Di Giorgio del Rotary Club Palermo Mediterranea e da Eva De Luca, del Rotary Club Palermo Nord delegata distrettuale per il progetto “End Polo Now”.

43 vl/com 2019

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 La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù, in Sicilia, ha pubblicato la manifestazione di interesse per la selezione di un partner privato che avrà l’obiettivo di contribuire a realizzare e “sviluppare un centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione a prevalenza oncologica”.

“Diamo seguito – ha spiegato il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – a quanto deliberato dalla Giunta della Regione Siciliana, per la ricomposizione di un partenariato pubblico – privato dopo la fuoriuscita del San Raffaele di Milano. La selezione – ha aggiunto il presidente - è diretta ad individuare un partner privato di altissimo profilo scientifico che abbia come requisito principalmente il riconoscimento di IRCCS e che sia anche un Polo universitario.

La Fondazione Giglio – ha rilevato Albano - si deve collegare al mondo della formazione e della ricerca scientifica per assicurare percorsi di innovazione nelle cure mediche proponendosi come realtà di riferimento nell’area del mediterraneo”.

Il bando, pubblicato anche in Gazzetta Europea, redatto seguendo un iter innovativo e complesso sulle orme del partenariato pubblico privato, prevede diversi passaggi.

“I soggetti interessati – ha evidenziato il direttore amministrativo, Gianluca Galati - potranno presentare la manifestazione di interesse entro le ore 12 del 6 novembre. Da qui la verifica dei requisiti richiesti e quindi l’invito a proporre, entro 30 giorni, un progetto di partenariato. La Fondazione, successivamente, metterà in gara l’iniziativa valutata più confacente con gli obiettivi strategici dell’Istituto. Un percorso di grande trasparenza – ha affermato il direttore amministrativo - che ci auguriamo possa veder partecipare le migliori realtà sanitarie presenti in Italia e in Europa”.

Il bando individua anche delle nuove attività di sviluppo su cui punta la Fondazione Giglio tra queste: un laboratorio di genetica molecolare e di medicina predittiva, l’high tecnology nel campo della medicina nucleare e radioterapia, lo sviluppo delle chirurgia oncologica ginecologica, la realizzazione di un centro per la diagnosi e le cure dell’endometriosi, l’oncoematologia, l’anatomia patologica, la chirurgia bariatrica e il potenziamento dell’area riabilitativa.

Nel bando viene posta anche grande attenzione alla solidità economica e finanziaria del nuovo partner che dovrà avere un fatturato pari almeno a 250 milioni di euro per ciascuna degli ultimi tre annualità approvate.

Il partner selezionato dopo dodici mesi ed entro i 24 successivi, verificati il raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto, su richiesta della Fondazione, potrà acquisire il ruolo di fondatore entrando, di fatto, nel board del Giglio.

“L’auspicio - hanno concluso Albano e Galati - è quello di concludere la procedura di selezione del partner entro aprile 2020”.

Il bando è pubblicato sul portale della Fondazione Giglio www.ospedalegiglio.it

42 vl/com 2019

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La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù diventa totalmente digitale. E’ stato affidato l’appalto per la digitalizzazione dell’Istituto al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) guidato da Ebit srl di Genova per un importo complessivo di euro 4 milioni e 143 mila euro.

Il contratto ha la durata di 5 anni ed include la fornitura di software e apparecchiature, assistenza, manutenzione e formazione.

“Una rivoluzione nell’organizzazione sia interna che in termini di servizi al paziente – ha spiegato il presidente Giovanni Albano - che vede un investimento strategico in innovazione tecnologica e di processo”.

Niente più carta quindi, partendo dalla cartella clinica del paziente che sarà totalmente digitalizzata. Arriva, infatti, il dossier elettronico aziendale del paziente. Uno strumento informatico integrato che raccoglie i dati in occasione di qualsiasi contatto con la struttura sanitaria. Il dossier sarà accessibile online è potrà essere consultato per qualsiasi esigenza clinica e dal portale web della struttura sanitaria.

Il cittadino avrà accesso a tutti i referti e alle prenotazioni. Anche su questo punto un vero cambio di passo. Il cittadino potrà prenotare online, tramite un App, inserita nel progetto, la prestazione specialistica scegliendo giorno ed orario. Le agende delle prenotazioni diventeranno tutte digitali e disponibili online. Sarà anche possibile pagare ticket o la prestazione libero professionale direttamente dall’applicazione.

“E’ stata pensata un’unica architettura di sistema per l’azienda – ha rilevato l’ingegnere Daniela Salvaggio, responsabile dei sistemi informativi del Giglio – orientata al paziente, ai processi interni, alla flessibilità, adattabile alle esigenze dell’Istituto, scalabile, implementabile con grande facilità di utilizzo. La cartella clinica – ha aggiunto l’ingegnere Salvaggio – verrà collegata con tutte le apparecchiature sanitarie per la raccolta dei parametri clinici in tempo reale. Ciò consentirà di azzerare qualsiasi errore – ha sottolineato - che poteva scaturire dalla trascrizione manuale dei dati”.

I reparti saranno dotati di tablet per la terapia e la raccolta dati al letto del paziente, di tavolette per l’acquisizione della firma e di totem touch screen. Saranno digitalizzati anche tutti i processi amministrativi con l’eliminazione del cartaceo. La sottoscrizione dei documenti sarà digitale con archiviazione in cloud.

La messa in opera del nuovo sistema informatico sarà realizzata step by step con lo switch off completo al nuovo sistema digitale a dicembre 2020.

La Rti è composta da Ebit s.r.l. (azienda capofila), Consis Soc. Cons. A.r.L. di Bari, Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. di Milano, Olomedia s.r.l. di Palermo.

Il presidente Albano, infine, ha espresso “apprezzamento all’ingegnere Salvaggio e a tutti i componenti del servizio informatico, al responsabile del procedimento Angela Capuana e alla collaboratrice Loredana Barracato per il lavoro svolto che ha consentito alla Fondazione di acquisire questa infrastruttura strategica”.

41 vl/com 2019

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Il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, si è complimentato con Alessandro Amoroso, coordinatore infermieristico della rianimazione del Giglio per aver soccorso e salvato, fuori dall’orario di servizio, a Santo Stefano di Camastra, un uomo di 54 anni, originario di Reitano, accasciatosi a terra in assenza di battito cardiaco.

Amoroso, allertato dalla richiesta di aiuto dei numerosi passanti, si è precipitato sul posto praticando le prime manovre salvavita e un massaggio cardiaco che ha consentito di ristabilire la frequenza per poi essere preso in cura, all’arrivo, dai sanitari del 118.

“Un gesto di grande professionalità di un nostro infermiere – ha detto Albano - che non ha esitato a prodigarsi in prima persona per salvare una vita umana”.

A esprimere il proprio apprezzamento anche il direttore sanitario Salvatore Vizzi e la responsabile del servizio infermieristico, Stefania Vara.

40 vl/com 2019

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 16:25

Sabato meeting di oculistica con live surgery

 

Live surgery dalla sala operatoria della Fondazione Giglio di Cefalù con la diretta di interventi chirurgici della cataratta e di vitreoretina saranno al centro meeting “West Coast Ophthalmological” che si terrà sabato 28 ottobre alla Fondazione Giglio di Cefalù, con inizio alle ore 10.

“E’ un incontro formativo ma anche una testimonianza – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – del lavoro fatto dall’Istituto per il consolidamento e la crescita di questa disciplina”.
L’iniziativa è promossa da Giuseppe Giunchiglia, responsabile del servizio di oculistica della Fondazione Giglio e da Costanza Novara dirigente medico della Fondazione Giglio.

Il convegno vede come presidente onorario il professore Salvatore Cillino direttore della clinica oculistica dell’Università di Palermo. Previste numerose relazioni, in aula, dopo i saluti del presidente Albano e del direttore sanitario della Fondazione Giglio Salvatore Vizzi.

Nel meeting si parlerà anche di trapianto corneale, di pucker molecolare, di edema maculare, di Iol multifocali, del femto laser, di facoemulsificazione e della chirurgia dello pterigio.

Previsti gli interventi di: Giuseppe Bona, Giuseppe Cardella, Massimo Castellucci, Giovanni Cillino, Federico Cucco, Flavio Cucco, Antinio Cuttitta, Stefano Dolce, Filippo Gismondo, Chiara Giuffrè, Giuseppe Giuffrè, Alberto La Mantia, Salvatore La Valle, Gregorio Lo Giudice, Salvatore Longo, Pierluigi Macchiarella, Vincenzo Marchese, Charles Anthony Martorana, Antonio Mauceri, Maria Concetta Mistretta, Alberto Montericcio, Costanza Novara, Antonio Pioppo, Giuseppina Russa, Liborio Sciascia, Salvatore Sottosanti, Vincenzo Todaro, Salvatore Torregrossa, Ciro Vaccaro, Maria Vadalà e Alessandro Valvo.

La conclusione del meeting è prevista per le ore 18.

38 vl/com 2019

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Sì è insediato, quest’oggi, il comitato tecnico scientifico della Fondazione Giglio di Cefalù. Ne fanno parte, come presidente, il professore Massimo Midiri, direttore del dipartimento di scienze radiologiche dell’Università di Palermo, Giuseppe Ferrara già direttore sanitario della Fondazione Giglio di Cefalù e Giacinto Beninati, già dirigente dell’assessorato regionale della salute.

“Consegniamo - ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - il governo della ricerca a un comitato di altissimo profilo ed esperienza. Questa Fondazione ha tra gli obiettivi statutari la creazione di programmi di ricerca anche biomedica e la collaborazione con altri istituti di ricerca, progetto su cui stiamo già lavorando. Nei prossimi 4 mesi la struttura - ha anticipato Albano - si doterà di nuove tecnologie, alcune uniche nel Mediterraneo”.

Il presidente Albano, ha poi sottolineato la vision del professore Midiri “un ricercatore che pone grande attenzione all’alta tecnologia” e, presentando Giuseppe Ferrara ne ha evidenziato “la lunga esperienza professionale maturata anche alla guida di aziende dell’area metropolitana”.

Per Ferrara è un ritorno a casa. A Cefalù è stato direttore sanitario per tre anni. “Sono molto gratificato di questo incarico che mi vedrà a contatto con un staff ricco di grande entusiasmo”.
Per Midiri “Cefalù sarà parte attiva in un processo culturale. Non basta essere una struttura sanitaria attrattiva per il paziente ma bisogna credere attraverso la ricerca”.

Alla presentazione hanno preso parte i consiglieri di amministrazione Salvatore Curcio e Domenico Porretta, il direttore sanitario Salvatore Vizzi e il direttore amministrativo Gianluca Galati.

37 vl/com 2019

Nella foto da sx i consiglieri di amministrazione Salvatore Curcio e Domenico Porretta, i CTS Giuseppe Ferrara, Massimo Midiri, il presidente Albano, Gianluca Galati e Salvatore Vizzi.

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La cardiologia di Cefalù è la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto STEMI (infarto miocardico acuto con soprasdivellamento “ST”) in cui è particolarmente importante l’intervento immediato.

Il dato arriva dal primo report sulla performance del sistema sanitario in Sicilia redatto dal Dasoe (Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) dell’Assessorato Regionale della Salute nel 2019. Lo studio evidenzia i risultati della sanità siciliana sul 2018 tenendo in considerazione indicatori di particolare rilevanza.

Orgogliosi – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – di questo straordinario risultato frutto di un lavoro di squadra e di una equipe di validi professionisti in grado di gestire l’alta complessità”.

“I cardiologi e tutto lo staff della cardiologia – ha aggiunto il responsabile dell’unità operativa di cardiologia Tommaso Cipolla – sono orgogliosi che i sacrifici e l’impegno profuso, in questi anni, ricevano un così autorevole riconoscimento”.

Cipolla ha sottolineato, inoltre, un altro indice di particolare importanza emerso nel Report 2019. “La mortalità dopo infarto, nel 2018, nei pazienti presi in carico dalla cardiologia del Giglio è risultata molto al di sotto della media nazionale e al secondo posto in Sicilia tra gli ospedali dotati di emodinamica (ossia strutture in cui vengono trasferiti i pazienti con infarto da sottoporre a trattamento precoce e intensivo) immediatamente dopo l’ospedale Cervello di Palermo”.

Per il conseguimento di questi ottimi risultati – ha detto Cipolla - è indispensabile il buon funzionamento di tutti i componenti della “catena assistenziale”: 118, equipe di emodinamica, l’assistenza in reparto e un ospedale, come il Giglio dotato di tutte le specialità di supporto necessarie”.

Per l’imminente futuro il presidente Albano, con il management della Fondazione Giglio, ha programmato il rinnovo tecnologico dell’emodinamica del Giglio “con un investimento – ha detto – superiore ad 1,5 milioni di euro. Sono in corso le gare per l’aggiudicazione di due angiografi di ultima generazione di cui uno portatile e di un ecografo specialistico”.

Nella rete per l’infarto la cardiologia è stata classificata come centro Hub, ovvero di II livello, dove vengono trasferiti in urgenza tutti i pazienti acuti all’interno di un bacino di circa 150 mila abitanti.

La cardiologia con Utic ed emodinamica, già dal 2004 opera 24 ore su 24 con tempi di intervento i inferiori a 30 minuti.

“In particolare nello STEMI – ha spiegato Tommaso Cipolla – ogni minuto è muscolo, ovvero ogni ritardo comporta la perdita di un pezzo di cuore, ecco perché l’intervento immediato è un salvavita”.
La cardiologia tratta circa 250 infarti ogni anno di cui 100-120 STEMI su un tutale di circa 800 procedure diagnostiche e circa 450 angioplastiche/anno.

I ricoveri sono oltre 1200 l’anno di cui i tre quarti dal Pronto soccorso.

36 vl/com 2019

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I vertici dell’Assessorato Regionale alla Sanità hanno risposto all’invito alla donazione di sangue lanciato dalla Fondazione Giglio di Cefalù in un momento in cui se ne registra una grave carenza a discapito della programmazione chirurgica.
Stamani, presso il centro trasfusionale dell’Asp6 di Palermo, presente all’interno della Fondazione Giglio, sia il dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica Mario La Rocca, che il direttore generale del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Letizia Di Liberti, hanno offerto la loro donazione.
E’ un’adesione concreta all’invito della Fondazione Giglio che condividiamo – hanno detto La Rocca e Di Liberti – sottolineando l’importanza del donare. E’ un gesto che non costa nulla, che ci toglie poco tempo ma che può diventare, soprattutto in questo periodo dell’anno, di vitale importanza”.
“Ringrazio i dirigenti dell’assessorato regionale - ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano – che hanno risposto al nostro invito di solidarietà verso gli altri. Ci sono interventi salvavita che non possono essere programmati in carenza di sangue”. La scorsa settimana la Fondazione Giglio ha dovuto riprogrammare nove interventi oncologici.
“In questi giorni – ha aggiunto il direttore sanitario Salvatore Vizzi – abbiamo già registrato un incremento di donatori che speriamo possa trasformarsi in una gara di solidarietà”.
Si può donare presso il Centro trasfusionale dell’Asp 6, presente all’interno della Fondazione Giglio, tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.

 

35 vl/com 2019

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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