E’ STATO VESCOVO DI CEFALÙ DAL 1998 AL 2000
La sala d’attesa del pronto soccorso della Fondazione Giglio di Cefalù sarà intitolata martedì 20 dicembre, alle ore 10.30, a monsignor Rosario Mazzola vescovo della Diocesi di Cefalù dal 1988 al 2000.
Interverranno il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, il direttore amministrativo del Giglio, Gianluca Galati, il vescovo della Diocesi di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, l’assessore regionale alla famiglia, Nuccia Albano, e i sindaci delle Madonie.
Al termine monsignor Marciante presiederà la santa messa organizzata in ospedale in occasione del Natale con il personale e i pazienti.
31 vl/com 2022
Emanuele Sesti è il nuovo responsabile dell’unità operativa complessa di pronto soccorso della Fondazione Giglio di Cefalù.
Sesti, classe 73, di Palermo, specializzato in medicina interna, è al Giglio di Cefalù dal 2005 e già da due anni, come facente funzione, dirigeva il pronto soccorso.
“Il dottore Sesti – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – è un medico cresciuto all’interno dell’ospedale di Cefalù con una esperienza di pronto soccorso di oltre 15 anni, che ben rappresenta la mission di questa struttura e che saprà proseguire la sua attività come responsabile e guida di un’area strategica e di grande rilevanza per il territorio”.
La nomina di Sesti è sta ufficializzata, questo pomeriggio, nel corso di una riunione a cui hanno preso parte il direttore sanitario, Salvatore Vizzi, e il direttore amministrativo Gianluca Galati.
29 VL/com 2021
Nella foto da sx il direttore sanitario Salvatore Vizzi, il responsabile del pronto soccorso Emanuele Sesti, il presidente Giovanni Albano e il direttore amministrativo Gianluca Galati
In meno di 36 ore 23 pazienti si sono presentati al pronto soccorso della Fondazione Giglio di Cefalù con sintomi neurologici. La prima diagnosi dei sanitari del Giglio è di sospetto avvelenamento da botulino. Diagnosi che dovrà essere confermata dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma a cui la Fondazione Giglio ha già inviato, ieri pomeriggio, i primi campioni (siero, feci, aspirato gastrico) prelevati dai pazienti giunti in pronto soccorso.
La Fondazione Giglio attraverso il Cav (Centro Antiveleni di Pavia), con cui è costantemente in contatto sin dal primo paziente, ha reperito l’antidoto, presente in un altro ospedale siciliano.
Il numero di pazienti rivoltosi al pronto soccorso è salito di ora in ora facendo registrare questo pomeriggio il 23 esimo accesso in ospedale.
“Stiamo seguendo - ha detto il direttore sanitario Salvatore Vizzi - l’evoluzione epidemiologica essendo importante il numero di soggetti che avrebbero condiviso il pasto in una mensa aziendale. Siamo in stretto contatto - ha aggiunto Vizzi - con il Dasoe dell’Assessorato Regionale alla Sanità”.
Dei 23 pazienti, accettati dal pronto soccorso del Giglio, tre sono stati trasferiti, ieri sera, in terapia intensiva, al “Cimino” di Termini Imerese, 4 sono stati ricoverati in medicina, uno in neurologia e nove sono stati dimessi. Sei, al momento, sono in osservazione nell’area di emergenza dell’ospedale di Cefalù.
“La patologia - ha spiegato il responsabile del pronto soccorso Emanuele Sesti - è evolutiva pertanto i pazienti vengono costantemente monitorati”.
64 vl/com 2020
IL PRESIDENTE ALBANO: L’OSPEDALE È STATO MESSO IN SICUREZZA
Sono stati oltre 1000 i tamponi per l’identificazione del Sars-Cov-2 eseguiti dal neo laboratorio di biologia molecolare della Fondazione Giglio di Cefalù.
I primi tamponi sono stati effettuati sul personale sanitario e amministrativo della stessa Fondazione, ai pazienti al momento del pre-ricovero e in accesso al pronto soccorso con sintomi influenzali e al personale dei servizi: bar, mensa e pulizie del nosocomio cefaludese.
In totale sono stati poco più di 800 quelli eseguiti sul personale del Giglio e 300 sui pazienti.
“Tutti i tamponi effettuati – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – ha dato esito negativo al Coronavirus.
L’ospedale – ha affermato Albano – è stato messo in sicurezza ed ogni giorno con medici e tecnici della task force Covid-19 mettiamo in campo nuove misure di prevenzione e di contenimento del virus in vista anche della ripresa di tutte le attività incluse quelle ambulatoriali della Fondazione Giglio”.
A coordinare il laboratorio di biologia molecolare è la dottoressa Maria Andriolo che si avvale del supporto del tecnico di laboratorio Maria Enza D’Ippolito.
Il laboratorio è in grado di sviluppare 80 tamponi in ogni seduta mediamente di quattro - cinque ore. La struttura si è anche dotata di un estrattore automatico di acidi nucleici (DNA-RNA) in grado di processare contemporaneamente 16 campioni in 70 minuti. Campioni che vengono poi trasferiti in una piastra che amplifica la molecola di RNA per la diagnosi di negatività o di positività al Covid-19.
Ringrazio – ha aggiunto Albano – i nostri operatori per l’impegno e la totale abnegazione che in questi giorni stanno mostrando sul campo”.
Il presidente ha, inoltre, anticipato che “nel piazzale esterno della struttura sanitaria, dove sono state già collocate delle pagode messe a disposizione dal comune di Lascari, sarà realizzata una grande sala d’attesa dove i pazienti saranno chiamati, di volta in volta, per accedere agli esami strumentali. Sposteremo da lunedì all’esterno – ha concluso Albano - anche il centro prelievi e alcuni ambulatori. Tutto questo per limitare ancor di più gli accessi in ospedale ai soli pazienti ricoverati a cui viene effettuato il tampone al pre-triage in ingresso”.
41 vl/com 2020
Nella foto da sx il presidente Albano, Maria Andriolo, Maria Enza d'Ippolito e il farmacista Carmelo Di Giorgio.
L’area di emergenza della Fondazione Giglio di Cefalù è stata dotata di un apparecchio digitale per radiografie dedicato ai pazienti del pronto soccorso.
Gli esami diagnostici saranno effettuati direttamente all’interno dell’area di emergenza senza più alcun trasferimento nell’unità di diagnostica per immagini.
“Siamo soddisfatti della nuova installazione – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano - che insieme alla nuova Tac, presente in Pronto Soccorso, permetterà ai nostri operatori di gestire con tempestività e sicurezza i nostri pazienti”.
“Ottimizziamo il flusso degli utenti – ha aggiunto il responsabile dell’unità operativa di diagnostica per immagini, Tommaso Vincenzo Bartolotta – senza più sovrapporre gli esami in urgenza con quelli programmati come si verificava soprattutto nei periodi di maggiore sovraffollamento”.
La nuova apparecchiatura è una digitale diretta compatta particolarmente versatile e performante che consente di acquisire le immagini in alta risoluzione e in un tempo minore.
La Fondazione Giglio si è dotata anche di un altro apparecchio digitale portatile per Rx, di ultima generazione, per poter effettuare tutti gli esami direttamente al letto dei pazienti critici che non possono essere spostati e con il risultato dell’esame, grazie alla digitalizzazione, in presa diretta.
13 vl/com 2020
Nella foto da sx il tecnico di radiologia Vincenzo Calabria, il responsabile dell’u.o. di diagnostica Tommaso Vincenzo Bartolotta, il medico radiologo Serena Cristofaro e il presidente Giovanni Albano.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un paziente M.L.T. preso in carico dal pronto soccorso e poi seguito dall'unità operativa di cardiologia.
Oggetto: Alla Fondazione Istituto G.Giglio di Cefalu’ con Gratitudine
Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per le cure e l’assistenza fornitemi, in occasione di un mio recente ricovero per seri problemi cardiaci, da parte dei responsabili, dei medici, dei servizi infermieristici, dei diversi operatori, ai vari livelli, della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù.
Dal Pronto Soccorso all’Unità di Terapia Intensiva Cardiologia (U.T.I.C),al reparto di Cardiologia ho percepito l’eccellenza di una struttura ospedaliera in cui la centralità del lavoro è la salute del paziente.
Ho avuto modo di apprezzare le capacità professionali, la sensibilità, l’umanità, l’elevato senso del dovere, la serietà, la solerzia, lo spirito di sacrificio di quanti,nei diversi ruoli si sono occupati della mia salute.
Una struttura efficiente, ben guidata, sorretta da operatori attenti, con alta professionalità, puntuale, motivata.
Ho riscontrato sempre e ovunque rispetto assoluto nei confronti di noi malati ma anche nei confronti dei nostri familiari cui venivano fornite costantemente notizie e informazioni sulle nostre condizioni.
In questo contesto desidero rivolgere un saluto riconoscente al dr. Mariano Becchina che è intervenuto sulle mie malconce arterie: al di là delle sue riconosciute qualità professionali ha saputo sorreggermi emotivamente con parole sensibili, rassicuranti, incoraggianti.
Questa mia breve nota vuole essere un doveroso riconoscimento al lavoro di quanti operano all’interno della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, una testimonianza diretta su un presidio sanitario di assoluto valore e di significativa eccellenza al servizio della comunità e del territorio siciliano, la conferma che la “buona sanità” in Sicilia, come altrove, è possibile, esiste e che va riconosciuta, sostenuta ed aiutata.
Con gratitudine
M.L.T.
21 Febbraio 2019
INTERVIENE L’ASSESSORE ALLA SALUTE RAZZA
Saranno inaugurate martedì 18 dicembre, alle ore 11.30, alla Fondazione Giglio di Cefalù la nuova unità di risveglio con 16 posti letto, monitorati 24 ore su 24, e l’area di emergenza.
Al taglio del nastro, con il presidente della Fondazione Giglio, Giovani Albano, saranno presenti l’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, gli assessori regionale Roberto Lagalla, Toto Cordaro e Bernadette Grasso, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, il presidente della Commissione sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo e i sindaci delle Madonie e dei Nebrodi. Interverrà, inoltre, il vescovo della Diocesi di Cefalù, Giuseppe Marciante.
L’apertura dell’unità di risveglio reparto, che ospita pazienti con gravi celebrolesioni, provenienti dalle terapie intensive della Sicilia, segna anche il completamento del terzo e quarto piano di un’ala dell’ospedale con un finanziamento di 3 milioni di euro fondi ex articolo 20 (legge 67/88).
La nuova unità di risveglio si estende su una superficie di circa 900 metri quadrati e dispone, al suo interno, anche di una smart room con attrezzature robotiche per la riabilitazione.
A seguire al pronto soccorso sarà inaugurata la nuova area triage con camera calda e sala d’attesa, dotata di tutti i comfort, entrambe realizzate su una superficie di 250 metri quadrati.
30 vl/com 2018
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di encomio che ci è stata recapitata sul buon servizio offerto dal Pronto Soccorso della Fondazione Giglio.
Alla particolare cortese attenzione del Chia/mo Prof. Dr. Lorenzo Lupo.
Oggetto: Encomio.
"Date a Cesare quel che è di Cesare"
Così come in un recente passato ho avuto modo di esporre qualche perplessità sul tono dell'assistenza professionale prodigata dagli Addetti al settore del Pronto Soccorso di codesto Spett/le Istituto in relazione ad un accesso di mia figlia D. alla Struttura per una sua improvvisa crisi di malessere, oggi sento l'impellente dovere morale di ringraziare vivamente il Personale della detta Compagine in servizio in data 04/11/2016,dalle ore 11,27 alle ore 16,41, per la massima disponibilità dimostrata e per le competenti e fattive cure prestate a me (verbale n.xxxxxx) ed a mia figlia D. (verbale n.xxxxx), entrambi ricorrenti al Servizio per improvvise patologìe diverse.
E, precisamente, ringrazio con estrema gratitudine, pur loro espletando il proprio dovere,iSigg.:
- i Medici Dr. Mauro Cardillo e Dott.ssa Mariangela Angileri, per la professionalità, per la cortesia e per l'amichevole interessamento, pur non conoscendoci, prodigatoci; gli Infermieri Di Lucia Giuseppe, Spitale Francesco, Elisa De Rosa e La Placa Chiara, instancabili nell'espletamento delle loro mansioni e la cui assiduità ai nostri lettini ha dimostrato un partecipazione ai nostri bisogni più che familiare.
lo sono del radicato parere che l'affabilità e la competenza, nonché l'educazione, siano le qualità precipue che dànno ad un coacervo sanitario il valore che esso merita di avere. Sono esse il fiore all'occhiello di un nosocomio in una dimensione operativa sociale che, purtroppo, non spesso fortunatamente, lascia molto a desiderare.
Con molta cordialità e stima.
Cefalù, 4 Novembre 2016.
Firmata G.M.
Patologie sempre più complesse trattate dal pronto soccorso del Giglio di Cefalù in sinergia con le unità operative dello stesso ospedale. Tra le ultime, una stenosi dell’arteria renale su paziente ultraottantenne proveniente da Sant’Agata di Militello.
L’uomo è arrivato in pronto soccorso particolarmente scompensato con una insufficienza cardiorespiratoria conseguente a una stenosi preclusiva dell’arteria renale, con versamento pleurico e pericardico, che aveva determinato, fra l’altro, la non funzionalità del rene.
E’ stato preso in carico dai sanitari dell’area di emergenza del Giglio, diretti da Rosario Squatrito, e dall’equipe della chirurgia vascolare.
“Siamo intervenuti – dice il professore Pierfrancesco Veroux, ordinario di chirurgia vascolare – con una tecnica avanzata endovascolare che ci ha permesso di ripristinare, rapidamente, il flusso dell’arteria renale e di salvare la vita del paziente, salvaguardano anche il rene. Normalizzato il quadro clinico, il paziente sarà dimesso in settimana”. “Il nuovo corso dell’ospedale – rileva il direttore generale Vittorio Virgilio – garantisce, oggi, anche il trattamento delle urgenze in chirurgia vascolare per i casi più complessi. Una capacità di risposta dell’ospedale di Cefalù particolarmente rilevante per il territorio e per le province limitrofe”.
Il pronto soccorso del Giglio di Cefalù registra una media di 23.500 accessi all’anno con un incremento delle attività nella stagione estiva.
18 vl/com 2015
Quindici giorni di prognosi e dimissione prevista in giornata per la signora R.R. aggredita, stamani, da un cinghiale nelle campagne di Cefalù. Lo rende noto la direzione sanitaria dell’ospedale Giuseppe Giglio di Cefalù.
La donna è arrivata, in pronto soccorso, cosciente, accompagnata da un vicino e sulle proprie gambe. Riportava ferite multiple agli arti inferiori e all’addome. Sottoposta, dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Giglio, ad esami strumentali, è stata poi trattata e suturata, con l’intervento dei medici di traumatologia.
“La situazione è sotto controllo - ha detto il direttore sanitario Giuseppe Ferrara. Possiamo essere tranquilli sullo stato della paziente che non è mai stata in pericolo di vita”.
17 vl/com 2015
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@hsrgiglio |
La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù
Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
PEC:
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