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domenica 06 aprile, 2025

 

Si terrà domani (25 giugno) al Teatro Cicero di Cefalù il convegno “Applicazioni di tecniche informatiche nella diagnostica per immagini” organizzato dalla Fondazione Giglio di Cefalù in collaborazione con l’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare (IBFM-CNR).

Il convegno di Cefalù è un appuntamento satellite che ricorre nei giorni della sedicesima conferenza annuale della Società Italiana di Bioinformatica “Bits 2019”. Coordinatori scientifici dell’evento sono Pierpaolo Alongi, responsabile del centro di medicina nucleare del Giglio di Cefalù e Giorgio Russo responsabile della sede di Cefalù dell’IBFM-CNR.

E’ prevista la partecipazione ai lavori di ricercatori e studiosi che si confronteranno sui temi della bioinformatica e delle sue applicazioni illustrando i progressi della ricerca nel campo della biologia computazionale e della radiomica.

Trai i relatori Massimo Midiri, direttore del dipartimento di Scienze Radiologiche del Policlinico di Palermo, Luciano Milanesi, presidente BITS, Daniela Perani, del San Raffaele di Milano, Massimo Ippolito, responsabile della Medicina Nucleare dell’ospedale Cannizzaro di Catania, Patrizia Toia del Policlinico di Palermo, Leonardo Rundo dell’Università di Cambridge, Stefano Palmucci del Vittorio Emanuele di Catania, Alessandro Stefano, dell’IBFM-CNR, e Albert Comelli della Fondazione Ri.Med.

L’inizio dei lavori è previsto per le ore 10 con il saluto del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, e del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano.

29 vl/com 2019

 

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 PRIMA DELL’INSEDIAMENTO LA VISITA AI PAZIENTI E AL PERSONALE DELL’OSPEDALE

“Benedico le vostre mani cari medici e infermieri perché toccando i malati voi toccane la carne di Cristo”. Con queste parole il nuovo vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, nel giorno del suo insediamento in Diocesi, ha voluto portare una carezza agli ammalati e al personale della Fondazione Giglio di Cefalù.
“Curare un ammalto – ha detto - significa lasciarsi ferire, ossia la sofferenza dell’altro che ci coinvolge in una compassione anche emotivamente. Gesù ha operato guarigioni condividendo il dolore”.

Agli ammalati il presule ha volto lanciare un invito all’esortazione: “E’ soprattutto nella malattia che rassomigliamo a Cristo, ma questo non deve portarci alla rassegnazione, anzi significa invocare da Lui la forza per combattere la malattia”.

Ad accogliere all’arrivo il nuovo vescovo il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, e il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi, oltre a al personale sanitario e i pazienti dell’ospedale.

“Siamo felici ed emozionati di averla qui – ha detto il presidente Albano. Il giorno della sua nomina ci ha invitato a dare una carezza ai nostri pazienti, un messaggio che ha colpito i nostri cuori”. Albano ha sottolineato la centralità del paziente. “Dobbiamo incidere sui processi organizzativi per rendere più centrale la persona”, ha detto.
Poi l’invito al vescovo ad “essere vicino alla Fondazione Giglio nel nuovo percorso amministrativo avviato dalla Regione che “permetterà il consolidamento e il rilancio progettuale della stessa”.

Il neo vescovo, prima di lasciare la struttura, ha visitato i pazienti di tre reparti: oncologia, riabilitazione cardiologica e ostetricia e ginecologia
8vl/com 2018

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Il dg virgilio: sarà luogo di confronto su terapie e ricerca. il vescovo manzella: in ospedale è importante l’umanizzazione

E’ stata inaugurata dal vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella, accompagnato dal direttore generale Vittorio Virgilio, la nuova sala conferenze della Fondazione Giglio di Cefalù.

“Abbiamo voluto intitolarla – ha detto il direttore Virgilio – a San Gabriele Arcangelo rafforzando l’impronta di forte cristianità di questo Istituto dopo la proclamazione, nel 2015 con decreto del vescovo, dell’Arcangelo San Raffaele a protettore dell’ospedale. In questa sala – ha sottolineato il manager - si dibatterà di terapie e di ricerca per una medicina che guarda al futuro e al paziente”.

Presenti, tra gli altri il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il direttore del distretto sanitario 33, Gaetano Buccheri, il consigliere di amministrazione Salvatore Curcio e per il collegio sindacale l’avvocato Rosario Mazzola. I lavori della nuova sala sono stati curati dall’ufficio tecnico della Fondazione Giglio diretto dall’ingegnere Giuseppe Franco.

Prima dell’inaugurazione il vescovo ha presieduto la funzione eucaristica incontrando i pazienti e il personale. “In ospedale – ha detto nell’omelia – prima ancora della cura è importante l’umanizzazione. A volte un gesto di attenzione rivolto a chi soffre vale più di una medicina. L’umanizzazione deve prevale su tutto. Il Natale ci porta verso questa grande attenzione per l’uomo”. Poi l’invito “a spendere bene il tempo che ci viene messo a disposizione come dono di Dio: rendersi utile agli altri”.

Al termine della funzione, celebrata con il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi, il vescovo Manzella ha presentato due diaconi Paolo Cassaniti e Gioacchino Notaro che saranno ordinati sacerdoti il prossimo 30 dicembre nella cattedrale di Cefalù.

Il direttore generale, Vittorio Virgilio, nel ringraziare il presule ha sottolineato “l’impegno della Fondazione nella individuazione dei migliori professionisti per la cura dei pazienti, e l’apertura di due nuovi servizi come l’oculistica che ha già eseguito 1000 interventi di cataratta e la dermatologia con 2000 prestazioni effettuati nel primo anno”.

25 vl/com 2017

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La porta di ingresso all’ospedale Giglio di Cefalù è da oggi ufficialmente Porta Santa del Giubileo della Misericordia Divina. “E’ un momento storico – ha detto il vescovo della Diocesi mons. Vincenzo Manzella – che dobbiamo vivere con intensità. Occorre saper fare un salto di qualità per far giungere il nostro cuore dove si desidera”.
Il vescovo dinanzi alle autorità e a numerosi fedeli ha pronunciato la formula di rito quindi ha aperto, con le sue mani, la porta raffigurante, nelle due ante, l’icona del Giubileo e una frase del Pontefice.
Poi la concelebrazione della santa messa dinanzi a numerosi fedeli e ammalati a cui è stato rivolto un particolare pensiero nella giornata dedicata a chi soffre.
Il vescovo, accompagnato dal cappellano dell’ospedale monsignor Sebastiano Scelsi e da altri sacerdoti, è stato accolto dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, dal direttore generale e sanitario, rispettivamente Vittorio Virgilio e Lorenzo Lupo. Presente il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, i sindaci del distretto sanitario e Salvatore Curcio consigliere di amministrazione della Fondazione.
“Dobbiamo offrire il nostro lavoro, le nostre fatiche e sofferenze – ha detto il presidente Albano, prendendo la parola dopo la funzione religiosa - così come ci dice nel suo messaggio papa Francesco: come quell’acqua che riempi le anfore alle nozze di Cana e fu trasformata del vino più buono”. Albano ha voluto ricordare una delle espressioni pronunciate da Madre Teresa (“la cosa più bella che puoi fare per te e fare qualcosa per gli altri”) e ha sottolineato come anche “in questo luogo dove la scienza medica si impegna per curare e guarire tanti malati, la prima medicina è una parola di conforto. Il nostro compito è anche questo”.
“L’umanizzazione della medicina – ha aggiunto il direttore generale Vittorio Virgilio - ci vede impegnati ogni giorno nel nostro lavoro. L’apertura della Porta Santa in ospedale – rafforza le radici cristiane del nostro ospedale in un percorso che ha già visto la proclamazione a patrono del “Giglio” dell’Arcangelo Raffaele”.
Il vescovo Manzella ha infine rivolto l’invito di buon Anno Santo.
5 vl/com 2016

Nella foto dinanzi la Porta Santa del Giglio, al centro il vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella, a dx il direttore generale Vittorio Virgilio, il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giglio Giovanni Albano.

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Il PRESIDENTE DEL CDA GIOVANNI ALBANO: “CENTRALITÀ DEL PAZIENTE”

E’ stato illustrato dal presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, ai sindaci del distretto sanitario di Cefalù, il progetto di prenotazioni online messo a punto dall’ospedale della cittadina normanna.
“Abbiamo accolto – ha detto il presidente Albano – la richiesta dei sindaci delle Madonie di facilitare l’accesso alle prenotazioni attivando un canale via web. L’iniziativa ha l’obiettivo, vista l’orografia del territorio, di raggiungere i nostri utenti direttamente a casa. Su questa linea, con i sindaci abbiamo anche condiviso la possibilità di istituire degli sportelli di prenotazione esami nei comuni”.
All’incontro erano presenti il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il sindaco di Pollina, Magda Culotta, il sindaco di Gratteri, Giacomo Ilardo, e gli assessori dei comuni di Castelbuono, di San Mauro Castelverde, di Collesano e di Isnello.
“Non è l’unico progetto su cui stiamo lavorando con il direttore generale, Vittorio Virgilio e il management della struttura sanitaria, ha aggiunto Albano. Entro il 2016 contiamo di inviare direttamente via web oltre ai referti, come già avviene per radiologia e laboratorio analisi, anche le immagini di tutta la diagnostica. L’obiettivo è costruire un ospedale più moderno con al centro il paziente”.
Il sistema di prenotazione online, che in questa prima fase sarà a mezzo email, e nella seconda collegato alle agende dell’ospedale, verrà rilasciato nelle prossime settimane.
L’utente troverà nel sito dell’ospedale www.hsrgiglio.it un format in cui dovranno essere riportati i dati anagrafici e i contenuti della richiesta del medico di famiglia (tipo di esame, diagnosi, priorità ecc.). Il sistema genererà una ricevuta che verrà inviata all’email del paziente e al Cup dell’ospedale. Entro 48 ore, dal lunedì al venerdì, verrà comunicato il giorno della visita. L’invio dei dati personali avviene in modalità sicura come per le transazioni bancarie.
Il progetto è stato sviluppato dall’ufficio comunicazione e stampa, guidato da Vincenzo Lombardo, in collaborazione con Daniela Salvaggio (resp.) e Francesco Brocato dei sistemi informativi della Fondazione e da Gioacchino Nigrelli per Tecnosys Italia, azienda partner nell’infrastruttura web. Il format di prenotazione online sarà fruibile anche dai mobile device (telefonini, tablet ecc.), così come già avviene per il sito dell’ospedale.
19 vl/com 2015

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IL DIRETTORE VIRGILIO HA ANTICIPATO I NUOVI OBIETTIVI PER IL SAN RAFFAELE GILGIO

E' stata celebrata, stamani, dal vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, al San Raffaele Giglio la santa messa con i pazienti e il personale dell'ospedale. Un appuntamento che si ripete, ogni anno, in occasione delle festività di Natale. Presente il management della Fondazione San Raffaele Giglio con il commissario straordinario, Giuseppe Ferrara, il direttore generale, Vittorio Virgilio, il direttore amministrativo Carmela Durante e le autorità civili e militari della città con in testa il sindaco Rosario Lapunzina.
"Siamo qui a servizio dell'uomo che soffre", ha sottolineato il vescovo Manzella, nell'omelia. "I nostri auguri di Natale – ha aggiunto - qui si fanno preghiera per la necessità dell'uomo e si fanno preghiera per quanti lavorano a vantaggio dell'uomo sofferente". Il vescovo ha quindi ribadito "profonda gratitudine a quanti si spendono, con professionalità, impegno e dedizione per i fratelli sofferenti. Il lavoro - ha detto - va visto non solo come una professione da mettere a servizio degli altri ma anche come palestra per la santificazione". Infine, l'invito ad "aprire il cuore alla speranza". Nel consueto scambio di auguri, il direttore generale Virgilio, ha sintetizzato "le difficoltà affrontate nell'ultimo anno per portare avanti la Fondazione" e anticipato "grazie a questo governo regionale", i futuri impegni che attendono l'ospedale.
"Con l'approvazione della rete ospedaliera il "Giglio" di Cefalù – ha detto il direttore generale - conferma la vocazione oncologica diventando un ospedale di alta specializzazione. Nei fatti – ha evidenziato – inseriremo una neurochirurgia, una chirurgia toracica, una onco-ematologia e infine una dermatologia oncologica per il trattamento dei melanomi e dei sarcomi. C'è anche l'impegno per il rinnovo del parco tecnologico e all'apertura a prestazioni sperimentali. Tutto ciò – ha concluso il direttore generale – per un grande ospedale per la Sicilia e per il territorio".
41 vl/com 2014

Nella foto il vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, al centro, con a destra il direttore generale Virgilio e a sinistra il commissario straordinario Giuseppe Ferrara,il direttore amministrativo Carmela Durante con le autorità militari della città.

 

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Quarantadue “Bandiere di vita”, realizzate dagli studenti di sei istituti della cittadina normanna, da oggi colorano corsie e sale d’attesa dell’ospedale di Cefalù. Il progetto porta la firma di Antonio Presti presidente di Fiumara D’Arte ed è inserito nel contesto dell’iniziativa “L’offerta della parola – La Grande Madre”.

“Oggi voi siete la Bellezza”, ha detto Presti ai numerosi studenti intervenuti alla cerimonia di inaugurazione, che si è tenuta, stamani, al San Raffaele Giglio. “La crisi non è nel denaro ma nei valori – ha aggiunto il mecenate - e, oggi, qui con le “Bandiere di vita” affermiamo questi valori”.

Le coloratissime “tele” di grandi dimensioni, 2 metri per 1,5, sviluppano il tema della “Grande Madre” intesa non solo come donatrice di vita e fertilità ma anche come rifugio e cura, simbolo di patria e storia, quindi portatrice di conoscenza.

L’ospedale di Cefalù da luogo di cura assume adesso anche la dimensione di luogo d’arte con spazi e corsie umanizzate da un messaggio di speranza racchiuso oltre, che nelle “Bandiere di Vita”, nelle poesie scritte dagli stessi studenti. Poesie che accompagnano ogni singolo lavoro.

“Il successo dell’iniziativa – ha affermato il commissario straordinario del San Raffale Giglio, Nenè Mangiacavallo - si legge già nel vedere insieme cittadinanza, scuola e sanità. Connubio che trasforma l’ospedale in luogo anche di impegno sociale”. Concetto evidenziato anche l’Assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra: “Abbiamo messo insieme un primo mattoncino per una proficua collaborazione tra scuola e sanità”.

Sei gli istituti di Cefalù coinvolti: liceo artistico “Bianca Amato” (referente rete), “Mandralisca e Ipseoa”, “Jacopo del Duca”, “Nicola Botta” e “Engim Cfp Artigianelli di Giorgio.

“Vedere i nostri lavori esposti in ospedale è per noi una soddisfazione immensa - ha commentato la dirigente del liceo “Bianca Amato”, Giuseppina Battaglia - che ha ringraziato studenti e professori definendoli “eccezionali”.

Presente all’inaugurazione, il direttore sanitario, Giuseppe Ferrara, il vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella (“Dove c’è di mezzo la vita, come nelle “Bandiere di Vita”- ha detto il presule – c’è di mezzo l’uomo e studiando e promuovendo l’arte, si promuove l’uomo”) e il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. Lapunzina ha posto l’accento oltre che sul valore del progetto (“fare dell’ospedale un luogo d’arte è anche un modo per esorcizzare la malattia”) sul punto nascite con l’impegno dell’amministrazione comunale ad ogni iniziativa per mantenerlo aperto. “Non deve chiudere – ha detto – non chiuderà”.

La cerimonia di inaugurazione ha registrato anche gli interventi di Gianni Balistreri, docente del liceo artistico e curatore di diversi laboratori, e di Nunzia Barone, revisore dello stesso istituto. La manifestazione si è conclusa con la lettura delle poesie da parte degli stessi studenti e con la visita ai reparti.

www.hsrgiglio.it

19 vl 2013

 

Ufficio Stampa “San Raffaele Giglio”

Vincenzo Lombardo 335.8382991

Ufficio Stampa Fondazione Antonio Presti Fiumara D’Arte

Angela Mannino 338-4567366

 

http://www.fondazionesanraffaelegiglio.it/"

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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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