DOMENICA 16 SETTEMBRE CELEBRERÀ LA MESSA IN OSPEDALE
Il vescovo della Diocesi di Cefalù, Giuseppe Marciante, tornerà a incontrare, domenica 16 settembre, in occasione della Festa di San Pio, i pazienti della Fondazione Giglio.
L’arrivo del presule è previsto per le ore 16 per la visita nei reparti accompagnato dal vice direttore sanitario Salvatore Putiri, dal dottor Michele Andrea Mazzola e dal cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.
Alle ore 18 presiederà la celebrazione eucaristica all’aperto nello spazio antistante l’ingresso dell’ospedale. La celebrazione si concluderà con la fiaccolata sino alla statua di Padre Pio e con la distribuzione del pane benedetto.
In programma un intervento musicale curato dalla banda “Vincenzo Maria Pintorno”.
Il programma della Festa di San Pio prevede per sabato 15 settembre un’altra occasione di preghiera con la santa messa, alle ore 17, celebrata da mons. Scelsi nella cappella dell’ospedale.
18 vl/com 2018
Il vescovo eletto di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, sabato 14 aprile alle ore 15, farà precedere l’ingresso in diocesi per l’inizio del cammino pastorale, dal saluto e dalla benedizione ai pazienti della Fondazione Giglio di Cefalù.
Ad accoglierlo saranno i vertici della Fondazione Giglio, il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giovanni Albano, e il direttore generale Vittorio Virgilio, unitamente al cappellano dell’ospedale monsignor Sebastiano Scelsi.
Nella hall di ingresso dell’ospedale sono previsti gli indirizzi di saluto con un momento di preghiera con un intervento della corale “Musica per l’uomo” diretta dal maestro Livio D’Angelo. Poi la visita di alcuni reparti.
Monsignor Marciante, aveva voluto anticipare nel primo messaggio inviato alla Diocesi, subito dopo la nomina del Santo Padre, il suo saluto agli ammalati.
“Il primo saluto - scrisse il presule - lo riservo a tutti coloro che soffrono o per malattia o per povertà. Presto vorrei conoscervi e ascoltare il vostro autorevole Magistero”. Ed aveva “chiesto ai direttori, al personale sanitario e ai cappellani dell’Ospedale Giglio di Cefalù e Madonna dell’Alto di Petralia Sottana di dare una carezza a tutti gli ammalati portando la tenerezza del Vescovo”.
Sabato 14 aprile sarà lo stesso vescovo ad offrire un gesto di vicinanza a chi soffre.
Dopo la visita al Giglio il neo vescovo di Cefalù, alle ore 16,30 sarà accolto dalle autorità cittadine e del territorio in piazza Garibaldi per poi recarsi alle ore 17 in Cattedrale per la solenne concelebrazione eucaristica e l’inizio del ministero pastorale.
Nella stessa mattinata, alle ore 12 monsignor Marciante, presiederà un momento di preghiera al Santuario di Gibilmanna e pronuncerà l’atto di affidamento a Maria Santissima di Gibilmanna patrona della Diocesi di Cefalù.
La visita al Giglio di Cefalù sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina della Fondazione Giglio a partire dalle ore 14.45.
“Sento la necessità di ringraziare monsignor Vincenzo Manzella che ci ha seguito in questi anni e che mi ha assicurato, con una telefonata personale, continuerà a farlo anche in futuro pur lasciando la Diocesi di Cefalù”. Lo ha detto il direttore generale della Fondazione Giglio di Cefalù, Vittorio Virgilio, al termine del precetto pasquale celebrato, in ospedale, da mons. Manzella, amministratore apostolico di Cefalù.
Il presule ha lasciato la guida della Diocesi per sopraggiunti limiti di età. Il 14 aprile è previsto l’insediamento del nuovo vescovo mons. Giuseppe Marciante.
Sincere parole di apprezzamento sono state quelle pronunciate dal direttore Virgilio: “è stata per noi una guida e un riferimento”.
Parole a cui monsignor Manzella ha voluto rispondere “Sono io che devo ringraziarvi per tutte le volte che mi avete accolto in questa struttura che invoca salute e benessere per quanti soffrono nel corpo e nello spirito.
Qualunque distacco – ha aggiunto Manzella - è un momento complesso. Mi porto nel cuore tutte le cose ho vissuto in questi anni e tutte le emozioni che ho ricevuto in questo ospedale: sono state più di quelle ho potuto dare. Avvicinare un fratello in un momento di sofferenza e ricevere un sorriso è il massimo che si può ottenere ed è questo che ho ricevuto tutte le volte che sono stato con voi. Per questo, sono io oggi a ringraziare voi”. Un messaggio di auguri, al termine della funzione religiosa, è stato rivolto anche dal direttore del distretto sanitario di Cefalù, Gaetano Buccheri.
4 vl/com 2018
Nella foto al centro mons. Vincenzo Manzella a destra il direttore generale della Fondazione Giglio Vittorio Virgilio e il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi. A sinistra il direttore del distretto sanitario 33, Gaetano Buccheri e il diacono Vincenzo Camilleri.
Il dg virgilio: sarà luogo di confronto su terapie e ricerca. il vescovo manzella: in ospedale è importante l’umanizzazione
E’ stata inaugurata dal vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella, accompagnato dal direttore generale Vittorio Virgilio, la nuova sala conferenze della Fondazione Giglio di Cefalù.
“Abbiamo voluto intitolarla – ha detto il direttore Virgilio – a San Gabriele Arcangelo rafforzando l’impronta di forte cristianità di questo Istituto dopo la proclamazione, nel 2015 con decreto del vescovo, dell’Arcangelo San Raffaele a protettore dell’ospedale. In questa sala – ha sottolineato il manager - si dibatterà di terapie e di ricerca per una medicina che guarda al futuro e al paziente”.
Presenti, tra gli altri il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il direttore del distretto sanitario 33, Gaetano Buccheri, il consigliere di amministrazione Salvatore Curcio e per il collegio sindacale l’avvocato Rosario Mazzola. I lavori della nuova sala sono stati curati dall’ufficio tecnico della Fondazione Giglio diretto dall’ingegnere Giuseppe Franco.
Prima dell’inaugurazione il vescovo ha presieduto la funzione eucaristica incontrando i pazienti e il personale. “In ospedale – ha detto nell’omelia – prima ancora della cura è importante l’umanizzazione. A volte un gesto di attenzione rivolto a chi soffre vale più di una medicina. L’umanizzazione deve prevale su tutto. Il Natale ci porta verso questa grande attenzione per l’uomo”. Poi l’invito “a spendere bene il tempo che ci viene messo a disposizione come dono di Dio: rendersi utile agli altri”.
Al termine della funzione, celebrata con il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi, il vescovo Manzella ha presentato due diaconi Paolo Cassaniti e Gioacchino Notaro che saranno ordinati sacerdoti il prossimo 30 dicembre nella cattedrale di Cefalù.
Il direttore generale, Vittorio Virgilio, nel ringraziare il presule ha sottolineato “l’impegno della Fondazione nella individuazione dei migliori professionisti per la cura dei pazienti, e l’apertura di due nuovi servizi come l’oculistica che ha già eseguito 1000 interventi di cataratta e la dermatologia con 2000 prestazioni effettuati nel primo anno”.
25 vl/com 2017
Il vescovo della Diocesi di Cefalu’, Vincenzo Manzella, presiederà all’ospedale di Cefalù, in prossimità del Santo Natale, mercoledì 20 dicembre, alle ore 11.30, la celebrazione eucaristica.
La presenza del vescovo alla Fondazione Giglio sarà l’occasione per uno scambio di auguri con i pazienti e con il personale ai quali il presule indirizzerà un messaggio “di luce di speranza in un tempo storico segnato dalla crisi dei valori e da difficoltà gravi per la realizzazione della giustizia e della pace fra i popoli”.
L’alto prelato, accompagnato dal cappellano dell’ospedale monsignor Sebastiano Scelsi, e all’arrivo sarà accolto dai vertici della Fondazione quindi dal presidente Giovanni Albano e dal direttore generale, Vittorio Virgilio.
La funzione sarà celebrata nell’area di ingresso della struttura sanitaria.
23 vl/com 2017
La Fondazione Giglio di Cefalù celebra San Raffaele Arcangelo protettore dell'ospedale dal 18 dicembre 2015 con decreto del vescovo della cittadina normanna.
Venerdì 29 settembre, alle ore 12, sarà lo stesso vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, a presiedere, nella Cappella dell'ospedale, la santa messa.
Mons. Manzella sarà accompagnato dal cappellanno dell'ospedale mons. Sebastiano Scelsi.
"Il nome Raffaele - scrive Scelsi nel messaggio di invito ai fedeli - significa in ebraico "Dio risana" ed è legato nella Bibbia alla guarigione prodigiosa di Tobi dalla sua cecità. Pertanto - prosegue il sacerdote - la nostra devozione e preghiera a San Raffaele ci ottenga dal Signore il dono della luce dello spirto per un servizio sempre più ricco di umanità, di solidarietà e di amore fraterno verso gli ammalati e i sofferenti.
La ricorrenza della festa - conclude Scelsi - cade liturgicamente il 29 settembre con la memoria anche degli Arcangeli San Michele e San Gabriele".
Nella prossimità della festa solenne della Pasqua del Signore, mercoledì 12 aprile, alle ore 12, nella cappella dell'ospedale Giglio, sarà celebrata la santa messa con la presidenza di s.e. mons. Vincenzo Manzella, vescovo della Diocesi di Cefalù.
"Il nostro vescovo - dice mons. Sebastiano Scelsi, cappellano dell'ospedale - ha molto a cuore il cammino e le sorti di questo ospedale e viene volentieri per rivolgere l'augurio di buona Pasqua, ricco di auspici per l'ulteriore consolidamento e pregresso di questa struttura, che da diversi anni opera in un orizzonte regionale.
Alla Santa Messa sono invitati a partecipare i pazienti, i familiari, e il personale della Fondazione. Sarà presente il management della Fondazione Giglio.
Nella prossimità della festa solenne della Pasqua del Signore, mercoledì 12 aprile, alle ore 12, nella cappella dell'ospedale Giglio, sarà celebrata la santa messa con la presidenza di s.e. mons. Vincenzo Manzella, vescovo della Diocesi di Cefalù.
"Il nostro vescovo - dice mons. Sebastiano Scelsi, cappellano dell'ospedale - ha molto a cuore il cammino e le sorti di questo ospedale e viene volentieri per rivolgere l'augurio di buona Pasqua, ricco di auspici per l'ulteriore consolidamento e pregresso di questa struttura, che da diversi anni opera in un orizzonte regionale.
Alla Santa Messa sono invitati a partecipare i pazienti, i familiari, e il personale della Fondazione. Sarà presente il management della Fondazione Giglio.
AL GIGLIO DI CEFALÙ SI È TENUTA LA CONFERENZA SULLA MISSIONE DEL MEDICO
“L’attenzione per l’uomo deve essere a 360 gradi. In medicina non possiamo fare altri ragionamenti che non gravitino nella centralità dell’uomo che dà dignità alla persona”. Lo ha detto il vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella, intervenendo, in occasione della XXV giornata mondiale del malato, alla conferenza su “Medicina e missione del medico nel lenire la sofferenza del malato” che si è tenuta alla Fondazione Giglio di Cefalù.
“La giornata dell’ammalato è stata istituita da Giovanni Paolo II - ha aggiunto il presule - proprio per sottolineare l’importanza della dignità all’uomo, ancor più in un momento di fragilità”.
Il vescovo ha, inoltre, sottolineato il ruolo della ricerca in medicina ricordando ciò che diceva Sant’Agostino “cerca il Signore e quando lo avrai trovato continua a cercalo”. “Anche in medicina deve essere così. C’è la ricerca, c’è la soddisfazione di averla trovata ma all’indomani ci si mette nuovamente alla ricerca per approfondire sempre più e trovare altre soluzioni. Per i medici questo deve essere connaturale”.
I lavori della conferenza, organizzata dall’Associazione medici cattolici italiani della Diocesi di Cefalù, sono stati aperti dal direttore sanitario della Fondazione Giglio, Lorenzo Lupo, che ha voluto sottolineare “la vocazione cristiana dell’ospedale. Questo convegno - ha detto - che vede la presenza di tutte le associazioni che operano accanto al malato, è stato organizzato nello spirito di una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio”.
Prendendo spunto dagli interventi del convegno, il direttore sanitario ha poi annunciato “l’avvio di un processo di centralizzazione del paziente con l’apertura dei team multidisciplinari alla partecipazione dei medici del territorio che hanno in cura i pazienti”.
Anche il direttore del distretto Asp 6 di Cefalù, Giovanni Settepani ha ribadito che “con la sinergia e il lavoro in rete si può dare un supporto importante alle persone che soffrono”.
La conferenza moderata da Tindaro Iraci e da Filippo Boniforti, ha registrato gli interventi del vice sindaco del comune di Cefalù, Enzo Terrasi, di Luigi Spicola presidente Simg Regione Sicilia, del cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi, di Francesco Salamone, medico di medicina generale e terapia del dolore, dei responsabili dell’oncologia e della chirurgia del Giglio, rispettivamente Massimiliano Spada e Marcello Spampinato, del neuroriabilitatore del Giglio, Sergio Bagnato, di Luigi Galvano della Federazione italiana medici di medicina generale e di Giuseppe Intrivici presidente della locale Associazione Medici Cattolici Italiani. Presenti ai lavori numerosi medici del territorio e volontari dell’Unitalsi.
Al termine il vescovo Manzella ha celebrato la messa nella cappella dell’ospedale.
4 vl/com 2017
RAPPRESENTANO L’ASPETTO BIBLICO DELLA GUARIGIONE
Tre “vetrate” che rappresentano nell’aspetto biblico la guarigione, trovano posto, da oggi, nella cappella dell’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù. Sono state illustrate al termine del precetto pasquale, presieduto dal vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, dall’artista Rosmeri Piampiano.
Un percorso tracciato tra l’antico e il nuovo testamento – ha spiegato l’artista - partendo da l'arcangelo san Raffaele (Medicina di Dio) che fu inviato a guarire, quindi la seconda immagine dedicata al buon Samaritano con il suo amore misericordioso e, la terza, al cieco nato che raffigura la luce di Gesù.
Un’iniziativa voluta dal direttore generale Vittorio Virgilio e dal commissario straordinario, Giuseppe Ferrara, e coordinata dall’architetto Antonella Faraone dell’ufficio tecnico “tesa a rendere – come hanno sottolineato - più accogliente il luogo di preghiera dell’ospedale”.
Il direttore Virgilio, ringraziando le autorità ecclesiastiche e militari, per la vicinanza ha voluto evidenziare “la centralità del paziente che deve essere sempre il punto di riferimento nel lavoro quotidiano di tutti gli operatori dell’ospedale “. Così anche il direttore sanitario Giuseppe Ferrara “questo luogo non è di gioia, ma di speranza – ha detto Ferrara riprendendo l’omelia del vescovo – che deve coinvolgere tutti per il nostro malato”.
Quindi l’invito di mons. Manzella “a coltivare, come uomini di fede questa speranza. Nutriamo tanta speranza nella potenzialità di questo ospedale, come è tanta la speranza che in questo ospedale non venga chiuso il centro nascita. Vogliamo credere – ha concluso l’alto prelato – che qualcuno voglia accogliere questo nostro desiderio che è di tutto il territorio”.
Il vescovo è stato accompagnato da mons. Sebastiano Scelsi. Presente alla funzione il vice sindaco Salvatore Curcio e le autorità militari di Cefalù.
7 vl/com 2015
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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
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G. Giglio di Cefalù
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