SANITÀ, PRONTO PIANO PER POTENZIARE CARDIOLOGIA S. RAFFAELE GIGLIO DI CEFALU'Un progetto per il potenziamento della cardiologia dell'ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù è stato definito dal direttore generale Vittorio Virgilio con il commissario straordinario e il direttore sanitario, Giuseppe Ferrara.
"L'ambizioso obiettivo – spiegano Virgilio e Ferrara – è far diventare la cardiologia di Cefalù, fiore all'occhiello della sanità siciliana".
Sono previsti interventi di miglioramento e ammodernamento tecnologico "per accrescere l'efficienza ma anche la sicurezza nel trattamento del paziente".
A questo si aggiunge l'ampliamento dell'organico con due nuovi emodinamisti e due infermieri. Verranno incrementati anche i posti letto dell'unità coronarica che da quattro passeranno a sei.
Altro elemento, definito nel progetto predisposto dal management con il responsabile dell'unità operativa di cardiologia, Tommaso Cipolla, è la realizzazione di una seconda sala di emodinamica. "Questo ci consentirà – ha spiegato Virgilio – di far entrare la cardiologia di Cefalù nella rete "hub" della Sicilia come centro di eccellenza per interventi di alta complessità".
La nuova direzione del San Raffaele Giglio punta quindi ad accrescere le prestazioni sanitarie erogate che registrano già numeri importati: nel 2013 gli interventi in emodinamica sono stati 850 mentre gli impianti di defibrillatori e peacemaker sono stati circa 200.
15 vl 2014
Primo parto all'ospedale Ibitaro Cimpaye Sicilia in Burundi aperto con l'intervento della Fondazione San Raffaele Giglio di Cefalù. La prima bambina è venuta alla luce il 7 luglio, alle ore 12 e 32 minuti, dopo un travaglio di 10 ore. Pesa 3,2 kg ed è la quinta figlia di una mamma burundese Agripine N. di 37 anni. I genitori hanno deciso di chiamarla Cimpaye Sicilia, che in Kurundi (lingua ufficiale del Burundi ndr) significa Dono di Dio, in onore della nuova struttura sanitaria. A eseguire il parto è stato il medico burundese Georges Geoffrey che a giugno ha affiancato il personale italiano del San Raffaele Giglio, in distacco all'ospedale burundese, per un periodo di formazione. "Abbiamo appreso la notizia con straordinaria emozione, ha detto il presidente del San Raffaele Giglio Stefano Cirillo. Rappresenta questa la concretizzazione di un progetto portato avanti in un'area ad alto indice di mortalità neonatale dove stiamo intervenendo a sostegno di mamme e bambini in difficoltà". L'ospedale Ibitaro Cimpaye Sicilia è stato realizzato con fondi della cooperazione internazionale messi a disposizione nel 2005 e nel 2010 dalla Regione Siciliana. La Fondazione San Raffaele Giglio è impegnata nel progetto umanitario dal 2010 con l'obiettivo di aprire un'area materno infantile e di emergenza.
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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
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