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domenica 06 aprile, 2025

L’urologia della Fondazione Giglio di Cefalù, diretta da Francesco Curto, per il quinto anno consecutivo è il primo centro in Sicilia per la cura dei tumori maligni della prostata (prostatectomia radicale), del rene e della vescica. Il dato emerge dal Programma nazionale esiti (PNE) 2024 elaborato dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).

Nel 2023 l’urologia dell’istituto siciliano ha eseguito 135 interventi di prostatectomia radicale pari al 15,8 percento di tutte le prostatectomie effettuate in Sicilia per il tumore della prostata.

Soddisfatto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “L’urologia del Giglio - ha detto - è una eccellenza della sanità del sud ampiamente riconosciuta. Da qualche anno siamo impegnati a trasferire queste competenze in altre strutture”.

“Di uno straordinario lavoro di squadra, che ha visto in campo i nostri medici, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici e staff”, ha parlato il responsabile Francesco Curto, “ringraziando i pazienti che hanno riposto nel nostro team la loro fiducia”.

Il 98 percento degli interventi di asportazione della prostata e stato effettuato con il Robot Da Vinci utilizzando una tecnica mininvasiva che “consente di ottenere – ha spiegato Curto – ottimi risultati con minori perdite ematiche, una breve ospedalizzazione e una rapida ripresa della continenza urinaria e della funzione sessuale”.

Nell’ultimo report di Agenas l’urologia del Giglio è al primo posto in Sicilia anche per la chirurgia dei tumori maligni del rene (104 eseguiti nel 2023 pari al 15.3% di tutte le procedure chirurgiche registrate in Sicilia) e della vescica.

L’altro dato che ha tenuto a sottolineare Curto riguarda la sicurezza del paziente. “La mortalità chirurgica a trenta giorni dall’intervento per tumore maligno del rene - ha affermato - si è attestata per il triennio 2021-2023, allo zero percento.“E’ la più bassa – ha detto Curto - tra i centri ad alto volume in Italia”.

Il 95% degli interventi al rene sono eseguiti con tecnica mini invasiva laparoscopica e robotica e nel 70% dei casi è stato preservato il rene (nefrectomia parziale), procedura che riduce il rischio di insufficienza renale acuta e cronica.

Per quanto concerne il tumore alla vescica, nel 2023 gli interventi di cistectomia radiale sono stati 45 e anche in questo caso portano l’ospedale di Cefalù al primo posto tra i centri siciliani con il 14% delle procedure eseguite nell’Isola.

“Il Giglio - ha evidenziato Francesco Curto – è il primo centro in Sicilia ad avere attivato un programma di cistectomia robotica e ricostruzione intracorporea della vescica”.

Il reparto di Urologia primeggia anche nella cura delle patologie benigne della prostata con 192 interventi di prostatectomia eseguiti nel 2023.

15 vl/com 2024

Pubblicato in Comunicati stampa

Sono stati stabilizzati dalla Fondazione Giglio di Cefalù 21 giovani infermieri in servizio da oltre 6 mesi in vari reparti dell’ospedale.

I contratti a tempo indeterminato sono stati firmati, stamani, con il presidente Giovanni Albano alla presenza del direttore amministrativo Gianluca Galati, al responsabile dell’area risorse umane Salvatore Greco e alla responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara.

"Sono tutte risorse che hanno dimostrato in questi mesi di attività – ha detto Albano - ottime capacità professionali e che abbiamo ritenuto di stabilizzare per consolidare la loro presenza all’interno della nostra organizzazione e per dare a questi giovani infermieri la possibilità di costruirsi il futuro”.

Gli infermieri stabilizzati provengono da diversi centri della Sicilia ed hanno una media di età tra i 25 e i 32 anni. Al Giglio hanno prestato servizio in cardiologia, riabilitazione e risveglio, endoscopia digestiva, terapia intensiva e pronto soccorso.

Pubblicato in Comunicati stampa
Martedì, 25 Gennaio 2022 16:14

Nessuna criticità per turnover infermieri

la direzione: personale chiamato da altre aziende già sostituito

 “Non si comprende la preoccupazione espressa da qualche sigla sindacale rispetto alle dimissioni di personale medico o infermieristico che consideriamo un normale turnover in un periodo caratterizzato dalla pandemia in cui tutte le aziende pubbliche siciliane stanno scorrendo le graduatorie per l’assunzione di questo personale”. Lo afferma la direzione strategica della Fondazione Giglio di Cefalù. “Comprendiamo anche l’esigenza del nostro personale di avvicinarsi alle proprie città di provenienza anche attraverso future richieste di mobilità, una volta entrati nel sistema pubblico”.

La Fondazione Giglio – prosegue la direzione strategica – ha già sostituito il personale assorbito da altre aziende con le prime 14 assunzioni, fatte in questi giorni, con infermieri provenienti anche da ospedali del nord Italia, che rientrano in Sicilia. Stiamo programmando – aggiunge la direzione - un nuovo piano di assunzione di infermieri con un avviso che sarà pubblicato nelle prossime ore.

I turni di lavoro del nostro personale – sottolinea il management della Fondazione Giglio – sono in linea con quanto stabilisce la normativa vigente. Riteniamo, pertanto, ingenerose le affermazioni di qualche sigla sindacale per quanto fatto sino ad oggi, da questa direzione strategica, per il rilancio di Fondazione Giglio anche sostenendo, con convenzioni, altre strutture pubbliche nello scopo comune di offrire la migliore assistenza possibile alle popolazioni di altri territori”.

Le posizioni di lavoro al momento aperte al Giglio di Cefalù, pubblicate nella sezione “lavora cono noi” del sito internet ospedalegiglio.it, sono per: 3 contratti a tempo indeterminato di pediatri, 1 per un medico di medicina e chirurgia d’urgenza, 2 per urologi, 1 per contratto per medico internista.

3 vl/com 2022

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La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e la Fondazione Giglio di Cefalù hanno costituito un partenariato per qualificare ulteriormente l’offerta sanitaria dell’ospedale siciliano e ampliare la gamma delle prestazioni per lo “sviluppo di un centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione a prevalente orientamento oncologico”.

Il progetto è stato illustrato al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso di un incontro a Palazzo Orleans, dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, dal direttore generale del Policlinico Gemelli, Marco Elefanti, dal preside del corso di laurea in Medicina della Cattolica, Rocco Bellantone, alla presenza del direttore amministrativo della Fondazione Giglio, Gianluca Galati, e del direttore sanitario Salvatore Vizzi.

Il progetto prevede l’attuazione di programmi di ricerca biomedica, sperimentale e clinica, programmi di formazione e trasferimento di know how, la valorizzazione delle risorse interne e, in una prospettiva più a lungo termine, l’avvio del percorso per il riconoscimento di Irccs (istituto di ricovero e cura a caratare scientifico) per il Giglio e la possibilità di attivare percorsi accademici in collaborazione con la facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“Il governo regionale - ha affermato il presidente Musumeci - è impegnato a riscattare la condizione di marginalità che per troppo tempo ha vissuto la sanità siciliana. Noi abbiamo interesse a neutralizzare più possibile i viaggi della speranza e offrire un servizio sanitario di qualità in Sicilia, riducendo i disagi dei pazienti e dei familiari. Collaborare con una istituzione di prestigio come il Gemelli per questo scopo, ci potrà garantire un grande passo avanti verso l’eccellenza”.

La Fondazione Gemelli è stata individuata attraverso una manifestazione di interesse, pubblicata nell’ottobre del 2019, e successivamente con un bando di gara che ha consentito di selezionare la proposta progettuale maggiormente in linea con gli obiettivi della Fondazione Giglio.

La determinazione delle attività sanitarie inserite nel “paniere” del Giglio, è stata guidata, oltre che dagli obiettivi di alta specializzazione e complessità, dalla volontà di ridurre la mobilità passiva che grava sulla spesa sanitaria regionale.

“Diamo il via – ha detto il presidente del Giglio, Giovanni Albano – a uno straordinario e ambizioso progetto di partenariato con la Fondazione Gemelli, riferimento della sanità italiana e internazionale, per ampliare a qualificare ancor di più l’offerta sanitaria del Giglio”.

“Abbiamo trovato al Giglio - ha aggiunto il direttore generale del Policlinico Gemelli, Marco Elefanti, portando il saluto del presidente Carlo Fratta Pasini - una realtà coesa, motivata e dinamica. Consideriamo questa opportunità di collaborazione una occasione unica per offrire il nostro contributo nello sviluppo di percorsi clinici di eccellenza in Sicilia”.

Il progetto prevede l’ampliamento o la creazione nella fase di avvio dei seguenti centri: centro per il trattamento della grave obesità, centro per la diagnosi ed il trattamento chirurgico delle malattie della tiroide, centro per la diagnosi ed il trattamento dei tumori epatobiliari e pancreatici, centro per la diagnosi ed il trattamento delle neoplasie ginecologiche, centro per il trattamento dell’endometriosi e centro integrato di chirurgia robotica.

Il cronoprogramma, consegnato al presidente Musumeci, prevede l’avvio delle prime attività ambulatoriali dal mese giugno, mentre i ricoveri a partire da settembre.

Il progetto è regolato da una convenzione della durata di dieci anni, che verrà sottoscritta tra la Fondazione Gemelli e la Fondazione Giglio.

Nel piano presentato dalla Fondazione Gemelli è previsto, nei dieci anni, il trattamento in regime di ricovero di 15.805 pazienti: dai 729 del primo anno ai 2.068 del decimo anno.

 VL/AT

18 com 2021

Nella foto da seduti da sx Marco Elefanti, Salvatore Vizzi, Giovanni Albano, Nello Musumeci, Eugenio Ceglia, Rocco Bellantone, Gianluca Galati.

Foto in piedi da sx Gianluca Galati, Salvatore Vizzi, Rocco Bellantone, Nello Musumeci, Giovanni Albano e Marco Elefanti.

Uffico Stampa Regione Siciliana

Ufficio Stampa Fondazione Giglio

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Mercoledì, 17 Aprile 2019 17:05

A #ospedalerisponde come prepararsi al sole

Come prepararsi all'esposizione al sole. E' questo l'argomento dell'ultima puntata della stagione di #ospedalerisponde in programma mercoledì 24 alle ore 15.30.

Ospite della putata il dermatologo della Fondazione Giglio, la dottoressa Roberta Alaimo.

Si parlerà di prevenzione, di nei, di comportamenti da seguire per evitare le scotatture solari, dell'esposizione al sole con tatuaggi, di alimentazione e sole, di gravidanza e soloe e anche di farmaci e esposizione al sole.

A condurre la puntata Vincenzo Lombardo, responsabile comunicazione e ufficio stampa della Fondazione Giglio.

Come sempre si può intervenire in diretta durante il live della puntata.

 

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Rivedi online la puntata di #ospedalerisponde del 29 novembre 2017 dedicata al colon irritabile e ai casi di stipsi o diarrea. A sviscerare l'argomento è stato il dottor Dario Raimondo responsabile dell'endoscopia digestiva della Fondazione Giglio in studio con Vincenzo Lombardo.

 

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L'articolo di Cittadini di Twitter primo giornale online italiano che si occupa di social dedicato alla comunicazione della Fondazione Giglio.

Cittadini di Twitter

di Valeria Favasuli

Comunicazione social in sanità: il caso dell'ospedale Giglio di Cefalù.


Pensate a quanto sarebbe bello poter avere un medico a portata di mano, un personal doctor che sia pronto a dirci che i disturbi che accusiamo non ci devono spaventare perché dipendono solo dall’aver mangiato un po’ troppo.Pensate a quanto sarebbe bello poter evitare quelle due/tre ore settimanali trascorse di fronte al pc, forse anche a notte fonda, a scorrere le pagine dei siti web per leggere tutti i sintomi delle peggiori malattie e confrontarli con i nostri mal di testa giornalieri.cefalu'Pensate a quanto sarebbe bello poter avere le risposte che cerchiamo direttamente a casa, sul nostro computer, senza dover disturbare l’amico medico tempestandolo di immagini e messaggi su whatsapp.C’è una novità. Tutto questo ora è possibile.

E’nata #ospedalerisponde, la prima campagna di comunicazione social avviata dall’ospedale Fondazione Giglio di Cefalù per rispondere tramite live facebook alle domande, curiosità, e anche ai dubbi dei pazienti rispetto specifici argomenti della medicina.Uno splendido esempio di comunicazione pubblica che – con 210 mila contatti e le 86.000 visualizzazioni –si è dimostrato un ottimo strumento per fornire ai cittadini un servizio utile, veloce e comodo da usare, perché veicolato tramite i canali più utilizzati: i social network.

Nessun sito poco attendibile a cui richiedere magiche cure, nessuna informazione priva di fonte che – cavalcando l’onda emotiva delle nostre paure – ci dia risposte certe senza le necessarie competenze; ma un ospedale che mette i suoi migliori medici a disposizione della rete, per rispondere alle domande mostrando volto, voce e serietà.

La campagna facebook #ospedalerisponde è stata realizzata all’interno di una cornice di ben 23 pucefalu2ntate, suddivise in altrettanti argomenti di approfondimento da parte di medici specialistici del settore: tumore alla prostata, menopausa, infarto, trattamenti antitumorali, cataratta, chirurgia epatica o vaccini.Ad aver registrato il maggior numero di interazioni è stato il live facebook dedicato all’Alzheimer con il dottor L. Grimaldi che ha raggiunto 18.906 utenti ed è stato visualizzato da 9.802; seguito dalla discussione sul tumore al seno con il dottor I.D’Angelo che ha contato 16.942 persone raggiunte e 7.364 visualizzazioni.

“Per la prima volta un ospedale ha sfruttato le potenzialità del social network per fare informazione sanitaria e sensibilizzare gli utenti anche su stili di vita e prevenzione. Va dato atto alla nostra struttura di comunicazione di aver messo un tassello in più nella comunicazione tra medico e paziente”, ha commentato Vittorio Virgilio DG dell’ospedale.

E’ incoraggiante notare come questa iniziative risveglino l’interesse e la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, soprattutto in quei settori che fino ad ora hanno investito poco nell’attività di nuova comunicazione. E’ ancora più straordinario notare come i canali social stiano acquisendo sempre più importanza in questi contesti, dimostrando come il loro utilizzo sia ormcefalu3ai elemento imprescindibile per accelerare e semplificare la comunicazione – in questo caso – tra medico e paziente.In un live facebook di marzo 2017 – ad esempio – il dottor F. Giacco ha mostrato in diretta un artroscopio, spiegando agli utenti il funzionamento e le caratteristiche e rispondendo ai commenti delle persone interessate o anche solo curiose.cefalu4La presenza della Fondazione Giglio sui canali social è estesa e ben strutturata: Facebook con quasi 12 mila like, Twitter, Instagram, Linkedin e – dal mese di marzo – Youtube. E molto presto l’ospedale Giglio attiverà anche il canale whatsapp, per veicolare rapidamente le proprie informazioni.

“Il principio cardine della comunicazione sanitaria è che tutto quello che comunichi deve essere basato su evidenze scientifiche – dice Vincenzo Lombardo, responsabile della comunicazione dell’ospedale -.Il nostro impegno social, parte dalla necessità di associare l’utilizzo dei mezzi di comunicazione tradizionali, altrettanto autorevoli, con i nuovi mezzi di comunicazione, per dialogare e raggiungere quei cittadini che nella quotidianità preferiscono aggiornarsi in rete”.

“Il nostro ospedale – prosegue – può essere considerato un esempio nel campo dell’informazione sanitaria: in cefaluun’epoca in cui le persone preferiscono ricorrere al ‘Dott. Google’ per informarsi, rischiando di credere a notizie non vere, noi uniamo informazione ed evidenza scientifica per offrire ai pazienti l’attendibilità e la competenza di cui hanno bisogno. L’impegno che stiamo dimostrando in questo percorso comunicativo, grazie al sostegno del DG e dei vertici dell’ospedale, può fare da traino anche alle altre aziende sanitarie affinché si dotino di uffici stampa e comunicazione per interagire con i cittadini: che se non conoscono ciò che tu fai e le possibilità che hai, prendono un aereo e si curano altrove”, conclude.

Considerato il successo della prima edizione, la campagna #ospedalerisponde tornerà in autunno per affrontare nuovi temi e discussioni. Nel frattempo, augurandoci che casi come questo siano sempre più la regola all’interno dell’Italia che cambia anche nel suo modo di comunicare argomenti delicati come quello sanitario, chiudiamo con la didascalia di un loro post instagram, più esplicativa che mai: “Ospedale più social, ospedale più vicino al cittadino”.

Leggi l'articolo online

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PALERMO 18 aprile 2013 – "La Fondazione Giglio di Cefalù è stata coinvolta ed ha dato disponibilità ad offrire la propria competenza in termini di know how, che si produce anche in sperimentazione, ricerca e formazione, per una risposta altamente qualificata sul futuro dell'ospedale di Petralia Sottana". Lo ha detto il commissario straordinario del San Raffaele Giglio di Cefalù, Antonino Mangiacavallo, intervenendo all'incontro sul nosocomio delle alte Madonie, tenutosi alla presidenza della Regione. Al tavolo l'assessore alla salute, Lucia Borsellino, il capo della segreteria tecnica del Presidente della Regione, Stefano Polizzotto, i vertici dell'Asp di Palermo e i sindaci del territorio, fra cui quello di Petralia Sottana, Francesco Inguaggiato e di Cefalù, Rosario Lapunzina.

"La Fondazione - ha ribadito Mangiacavallo - è a disposizione del territorio con cui si pone in rapporto di collaborazione e non di concorrenza per offrire un buon livello di salute e assistenza. Pertanto, immagino con l'ospedale di Petralia non un rapporto di "fagocitosi" ma di funzionale complementarità per valorizzare le componenti umane e strutturali".

Ad illustrare un ipotesi progettuale sono stati l'assessore Borsellino e l'avvocato Polizzotto.

All'ospedale di Petralia, secondo quanto anticipato, in un eventuale accordo con l'ospedale di Cefalù, dovrebbe essere assicurato il mantenimento di una medicina di accettazione e d'urgenza con posti letto per acuti, a cui si aggiungerebbe un centro di sperimentazione di alto livello per riabilitazione e lungodegenza con annesso progetto di formazione. Inoltre, un servizio di telemedicina e un hospice. Per il punto nascite verrebbe attivata, invece, una guardia attiva, fino all'evento parto, che si andrebbe a concludere nei presidi II livello dei paesi limitrofi.

Su questo progetto sia l'Assessore Borsellino che l'avvocato Polizzotto hanno chiesto "espressamente prima di procedere e di assumere una decisione la condivisione del territorio e delle comunità interessante, rinviando il tavolo a due settimane".

vl – 11 com 2013

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CEFALU' 17 APRILE 2013 – Le prospettive per l'ospedale di Cefalù, il rapporto con il territorio e il punto nascite sono stati gli argomenti al centro del primo incontro tenuto dal neo commissario straordinario del San Raffaele Giglio di Cefalù, Nenè Mangiacavallo, con i sindaci del distretto sanitario di Cefalù.

"Si è cercato e consolidato – ha detto Mangiacavallo - un rapporto con le istituzioni locali a cui si riconosce l'importante ruolo che svolgono nell'ambito della sanità. Chiediamo ai sindaci – ha aggiunto Mangiacavallo - un pieno coinvolgimento, in questa particolare fase, per il rilancio della Fondazione. C'è stata anche grande attenzione su un possibile rapporto di collaborazione con l'Asp di Palermo per una sinergia con il presidio ospedaliero di Petralia di cui si parlerà, domani, in un incontro alla Regione, alla presenza dell'Assessore".

Sul punto nascite del Giglio "si è ribadito – ha detto il Commissario - l'inderogabilità del suo mantenimento in una Fondazione che ha sfiorato i 500 parti e che fa sanità d'eccellenza con ricerca e sperimentazione".

All'incontro hanno preso parte i sindaci dei comuni di Cefalù (capofila del distretto), Castelbuono, Pollina, Campofelice di Roccella, Collesano, San Mauro Castelverde, Isnello, Lascari e Gratteri.

L'incontro si è tenuto al San Raffaele Giglio di Cefalù.

 

10 vl 2013

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CEFALU' 17 APRILE 2013 – La Fondazione Istituto San Raffaele Giglio di Cefalù ha avviato le selezioni per medici, infermieri e operatori socio sanitario. I bandi sono stati pubblicati nella sezione lavora con noi del portale web della Fondazione www.fondazionesanraffaelegiglio.it

I "camici bianchi" ricercati sono tre da inserire nello staff del pronto soccorso, quindi, specialisti in medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza. Saranno assunti con contratto di sanità privata a tempo indeterminato a partire dal mese di maggio. E' prevista una valutazione tramite curriculum vitae, test a risposta multipla e colloquio. Le candidature dovranno essere inviate entro sabato 20 aprile.

I contratti per infermieri e oss saranno, invece, a tempo determinato per sostituzioni temporanee. La selezione prevede una pre-selezione tramite curriculum vitae e successivi test scritti e orali su argomenti relativi alla professione. Il termine di presentazione della domanda è il 30 aprile.

"Cerchiamo figure qualificate - ha affermato il commissario straordinario della Fondazione, Antonino Mangiacavallo – da poter integrare in una struttura d'eccellenza al servizio del territorio, come per la medicina d'urgenza. Le procedure di selezione – ha sottolineato – sono state improntate alla massima trasparenza".

Le candidature, come definite dai bandi, potranno essere inviate a mezzo fax 0921 920 513 o e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

9 vl 2013

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La Fondazione

La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.

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90015 Cefalù (PA)
Tel: +39 0921 920 111
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