E’ stata inaugurata, stamani, nel reparto di oncologia della Fondazione Giglio la mostra fotografica “L’emozione di uno sguardo” realizzata da Alessandro Martines. La mostra è un viaggio immaginario nei luoghi caratteristici della Sicilia tra cultura, bellezza e tipicità gastronomiche.
L’esposizione è stata supportata dall’associazione Medicare Onlus impegnata da otto anni nel supporto del paziente oncologico.
“Queste fotografie - ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano – ringraziando l’associazione e l’artista, renderanno più accoglienti e familiari gli ambulatori della nostra Fondazione”.
L’iniziativa, che coinvolge anche l’oncologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania, è nata dall’idea di Jessica Menis oncologa di Padova. Presente all’incontro insieme all’artista e al responsabile dell’ oncologia del Giglio, Massimiliano Spada, Salvo Porsio volontario di Medicare Onlus.
Sempre grazie alla collaborazione con Medicare Onlus, è stata allestita una libreria nel reparto di oncologia del Giglio che viene alimentata attraverso il book sharing con lo scambio di volumi.
“E’ una delle varie iniziative – ha concluso Massimiliano Spada – che la Fondazione Giglio sta portando avanti, in seno, a un progetto più ampio di umanizzazione della cura”.
21 vl/com 2019
La Fondazione Giglio di Cefalù si è dotata, per la prima volta, di una Moc (Mineralometria ossea computerizzata) di ultima generazione per valutare la quantità di calcio presente nelle ossa e determinare l’eventuale comparsa di osteoporosi.
“Ampliamo – ha commentato il presidente del Giglio, Giovanni Albano – l’offerta dei servizi al cittadino con nuovi esami e un nuovo ambulatorio dedicato alle donne in menopausa”.
La macchina, installata all’interno dell’unità operativa di diagnostica per immagini, consente di determinare la densitometria ossea attraverso lo studio del rachide lombare e dei femori. E, inoltre, di determinare il rischio fratture entro 10 anni.
“ E’ un esame rapido – ha spiegato Antonella La Fata, responsabile ff. della diagnostica per immagini - della durata di pochi minuti, a bassa dose di radiazioni, non invasivo e non richiede preparazione specifica”.
Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino della macchina, mentre un braccio mobile acquisisce le proiezioni radiografiche a basso dosaggio. L’apparecchiatura consente l’esecuzione dell’esame anche in pazienti obesi sino a 204 chilogrammi.
“E’ indicata questa indagine – ha aggiunto La Fata – in donne che hanno problemi di osteoporosi, carenza di vitamina D, che si affacciano alla menopausa, per soggetti con terapie prolungate con cortisone, uomini di età superiori a 70 e donne di almeno 65 anni. E’ anche consigliata in caso di fratture dopo i 50 anni e per adulti di qualsiasi età quando presenti pregresse fratture da fragilità ossea. E’, inoltre, utile eseguire – ha concluso la specialista - la Moc prima di iniziare un trattamento per l’osteoporosi o per valutare l’efficacia di una terapia”.
L’esame è prenotabile sia con il servizio sanitario nazionale che in regime libero professionale ad un costo equivalente.
L’ambulatorio, infine, per le donne in pre o in menopausa è curato dalla ginecologa Lucia Raimondi e vi si effettua una valutazione completa di indagine con visita, ecografia transvaginale e pap test.
20 vl/com 2019
Il vescovo della Diocesi di Cefalù, Giuseppe Marciante, domani (venerdì 12 aprile), alle ore 12, in occasione della Pasqua, celebrerà la santa messa alla Fondazione Giglio di Cefalù.
A concelebrare la funzione il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.
All’arrivo il presule sarà accolto dal presidente della Fondazione, Giovanni Albano, dai consiglieri di amministrazione Salvatore Curcio e Domenico Porretta e dal direttore sanitario ff. Salvatore Putiri.
19 vl/com 2019
ALBANO: una risposta a tanti siciliani che vanno al nord
La Fondazione Giglio di Cefalù ha dato il via ad un nuovo servizio di chirurgia ortopedica oncologica con l’arrivo nella struttura siciliana dell’oncortopedico Giuseppe Perrucchini.
“L’obiettivo - ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - condiviso con l’assessore regionale della salute Razza, è quello di venire incontro a centinaia di siciliani che non trovano riferimenti e sono costretti ad andare al nord per le cure”.
L’ortopedia oncologica del Giglio si occuperà di diagnosi e di trattamento chirurgico di tutte le patologie neoplastiche nelle diversi sedi muscolo-scheletriche sia di tumori benigni che maligni, primitivi e secondari.
Il neo oncortopedico del Giglio si è formato in due importanti istituti ortopedici di Milano dove negli ultimi 21 anni si è occupato sempre di chirurgia ortopedica oncologica degli arti e della colonna vertebrale. Alle spalle ha una vasta casistica di oltre un migliaio di interventi chirurgici nel campo ortoncologico.
“Sono orgoglioso - ha sottolineato il presidente Albano - di avere nella nostra equipe un eccellente professionista”.
“Fiero - ha affermato Giuseppe Perrucchini - di potere aggiungere alle grandi professionalità e alla grande progettualità dell’Istituto Giglio la mia esperienza di ortopedia oncologica con l’obiettivo di rafforzare la rete oncologica siciliana”.
L’oncortopedia del Giglio ha iniziato lunedì l’attività sia diagnostica che chirurgica.
“Negli interventi - ha aggiunto Perrucchini - viene posta grande attenzione alla ricostruzione dei segmenti scheletrici che avviene con l’utilizzo di protesi speciali o di innesti ossei prelevati dallo stesso paziente o da donatore”.
L’oncortopedia si inserisce nell’unità operativa di ortopedia e traumatologia del Giglio diretta da Filippo Boniforti.
“L’arrivo di Perrucchini - ha concluso Boniforti - arricchisce il panorama siciliano di una super specializzazione che aveva bisogno di una professionalità di questo livello”.
18 vl/com 2019
Nove giovani del progetto “Sevizio Civile Universale” tra i 18 e i 28 anni affiancano, da oggi, il personale della Fondazione Giglio nei servizi di front office, negli uffici e nei servizi di supporto al cittadino.
“Siamo lieti – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – di poter contribuire a integrare l’ospedale con il territorio attraverso un progetto di formazione che coinvolge tanti giovani. Auspico che, da questa esperienza, possano maturare nuovi sbocchi lavorativi”.
Il presidente ha anche sottolineato che “a rotazione, saranno impegnati nel servizio di prenotazione online e telefonica per ridurre i tempi di risposta”.
Il progetto è stato realizzato dall’associazione Aress Fabiola di Termini Imerese con il Comune di Lascari e con l’adesione della Fondazione Giglio. Prevista anche la collaborazione per la redazione di materiale informativo.
Il progetto ha la durata di un anno con un impegno di 30 ore settimanali. I partecipanti riceveranno un rimborso mensile dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
17vl/com 2019
Si è insediato, questo pomeriggio, il consiglio di amministrazione della Fondazione Giglio di Cefalù. Ne fanno parte oltre al presidente Giovanni Albano, indicato dal presidente della Regione Siciliana, il medico Salvatore Curcio (classe 52) che al Giglio è stato responsabile del servizio interdivisionale di medicina interna, e Domenico Porretta (classe 55) medico specializzato in pediatria.
Curcio, che aveva ricoperto questo ruolo nel precedente consiglio di amministrazione, è stato designato dal sindaco di Cefalù, mentre, Porretta dall’Asp 6 di Palermo. Asp6, Comune di Cefalù e Regione Siciliana sono i soci fondatori della Fondazione Giglio.
“Proseguiremo con il consiglio di amministrazione – ha detto il presidente Giovanni Albano – il percorso di rilancio già avviato della Fondazione Giglio che ci vede impegnati nell’innovazione tecnologica, nell’acquisizione di nuove professionalità e in progetti di ricerca cofinanziati dall’Unione Europea e dal Miur”.
“Il mio impegno - ha aggiunto il neo consigliere Domenico Porretta - anche come medico, è quello di lavorare per una struttura sempre più a servizio dei cittadini e per l’umanizzazione dei percorsi”.
“Ritorno con impegno nel ricoprire questo ruolo nell’interesse della collettività – ha sottolineato Curcio – per un ospedale di eccellenza che risponda alle esigenze del territorio e dei pazienti che si rivolgono a questa struttura”.
Il cda resta in carica tre anni.
16 vl/com 2019
ALBANO: PUNTIAMO ALLA CHIRURGIA LAPAROSCOPICA E ROBOTICA
Francesco Curto, siciliano, (classe 74) è il nuovo responsabile dell’unità operativa di urologia della Fondazione Giglio di Cefalù.
Curto, esperto in chirurgia laparoscopia e robotica, è cresciuto professionalmente in Germania accanto al professor Paolo Fornara, pioniere della chirurgia laparoscopia al rene, e in Francia dove ha lavorato con due dei maggiori esperti di chirurgia laparoscopica e robotica i professori Richard Gaston e Thierry Piechaud. Poi il ritorno in Sicilia con ultimo incarico, dopo Palermo, all’ospedale di Ragusa.
Ha al suo attivo un’esperienza di 3000 interventi, come primo operatore, di cui 600 eseguiti in chirurgia laparoscopica sul tumore prostatico, renale, vescicale e su altre patologie funzionali come la sindrome del giunto pieloureterale e il prolasso degli organi pelvici della donna.
“Acquisiamo nel nostro Istituto – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – un’alta professionalità con l’obiettivo di posizionarci su una chirurgica laparoscopica in urologia al passo con le migliori aziende sanitarie italiane. Svilupperemo, inoltre, la chirurgia robotica e creeremo una “prostate unit” che prenderà in carico, a 360 gradi, il paziente dalla fase diagnostica e per tutto il percorso di cura sino ai follow up”.
“L’obiettivo – ha sottolineato Francesco Curto – è quello di strutturare a Cefalù la chirurgia mi-nimamente invasiva che permette di garantire il miglior risultato oncologico e funzionale, riducendo tempi di degenza e velocizzando il recupero post operatorio. Il tutto all’interno di una cornice di umanizzazione del trattamento in cui il paziente è al centro dell’attenzione medica e infermieristica. La chirurgia laparoscopia e robotica consentono, nel tumore alla prostata, di preservare la potenza sessuale e la continenza urinaria in una più alta percentuale di pazienti trattati”.
Curto ha, inoltre, anticipato che presto sarà inaugurato “l’ambulatorio rosa” che si occuperà delle patologie urologiche al femminile e quindi di prolasso degli organi pelvici, incontinenza urinaria e dolore pelvico cronico. "Patologie – ha aggiunto il neo responsabile – che saranno trattate con tecniche laparoscopiche”.
L’urologia del Giglio punterà anche sulla ricerca e sulla formazione nel campo della chirurgia mininvasiva.
A supporto delle attività della nascente “prostate unit” anche la diagnostica per immagini della Fondazione Giglio che già esegue la risonanza magnetica multiparametrica, gold standard per la diagnosi del tumore alla prostata e la biopsia prostatica mirata con fusione di immagini eseguita negli ambulatori di urologia.
15 vl/com 2019
Francesco Curto sarà ospite della puntata di #ospedalerisponde di mercoledì 3 aprile, alle ore 15.30, in diretta Facebook, sulla pagina della Fondazione Giglio.
La Fondazione Giglio di Cefalù ha riorganizzato l’area del pre-ricovero con “un investimento sia strutturale che organizzativo”, come ha sottolineato nel corso della presentazione il presidente dell’Istituto, Giovanni Albano.
“Raccolte le criticità – ha detto Albano – abbiamo ripensato l’intera organizzazione per dare al cittadino un servizio di qualità e che funzioni al meglio attraverso: la riduzione dei tempi di attesa, la definizione di un equipe multidisciplinare per le valutazioni cliniche, l’unificazione dei percorsi amministrativi e l’individuazione di un responsabile nel dottor Maurilio Cirrito, specialista in medicina interna”.
Nel pre-ricovero vengono valutati i pazienti da sottoporre a chirurgia elettiva e programmata.
“Abbiamo reingegnerizzato l’intera organizzazione del servizio – ha detto Cirrito – ripensandolo in ottica multidisciplinare. Il processo di prericovero non sarà più solo basato sulla figura dell’anestesista ma vedrà – ha aggiunto Cirrito - protagonisti anche lo specialista chirurgo di branca e gli specialisti di medicina interna. In più l’unità di pre-ricovero si occuperà del paziente anche nel post operatorio al fine di garantire la continuità assistenziale durante l’intero percorso di ospedalizzazione”.
La nuova unità di pre-ricovero è stata ubicata al secondo piano della struttura sanitaria dove sono state predisposte 3 sale visite, 3 sale d’attesa, un ambulatorio per infusione di farmaci, la medicheria e la sala prelievi ed elettrocardiogramma. Avrà uno staff dedicato comprensivo di tre medici specialisti in medicina interna, personale infermieristico ed operatori socio sanitario.
La sala infusioni del pre-ricovero sarà anche di rifermento per i pazienti che devono essere sottoposti alla somministrazione di farmaci in vena che necessitano di stretto monitoraggio e competenze specifiche.
Il presidente Albano ha anche annunciato l’introduzione di una nuova figura nell’organizzazione sanitaria, di derivazione statunitense, l’Hospitalist ovvero un medico che agisce in modo trasversale in tutti i reparti, occupandosi della gestione del paziente complesso. A ricoprire questo ruolo è stato chiamato l’internista dottore Marcello Cadelo.
“Il miglioramento delle risorse diagnostiche e terapeutiche con il conseguente aumento della aspettativa di vita - ha rilevato Cadelo - ha generato un aumento dei pazienti fragili e ad elevato grado di complessità, generando un forte impegno delle risorse assistenziali. Occorre pertanto standardizzare i percorsi di cura, e ridurre il rischio di complicanze”.
14 vl/com 2019
SI OCCUPERA’ DI PROLASSO E DI INCONTINENZA URINARIA
Un ambulatorio per le disfunzioni del pavimento pelvico femminile è stato attivato alla Fondazione Giglio di Cefalù. E’ curato dall’unità operativa di urologia e in particolare dalla dottoressa Maria Karydi.
Si occuperà di tutti i disturbi della pelvi: dall’incontinenza urinaria alla vescica iperattiva, al prolasso degli organi pelvici e delle difficoltà di svuotamento vescicali sino alle cistiti ricorrenti.
“Nella programmazione delle attività sanitarie – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano - abbiamo posto grande attenzione alle patologie che colpiscono l’universo femminile aprendo ambulatori dedicati”.
L’incontinenza urinaria affligge circa 2 milioni di donne in Italia e può manifestarsi in qualsiasi età con incidenza maggiore sopra i 65 anni, mentre, il 30 percento delle donne in menopausa è affetta dal prolasso urogenitale.
“Sia l’incontinenza urinaria che il prolasso urogenitale – ha spiegato la dottoressa Karydi – compromettono seriamente la qualità di vita delle pazienti.
Il servizio di urologia ginecologia, attraverso visite accurate – ha aggiunto Karydi - permette di inquadrare la problematica della paziente e, con l’ausilio di indagini strumentali quali l’ecografia dell’apparato urinario, ecografia translabiale, cistoscopia ed esame urodinamico, di offrire una adeguata terapia sia di natura comportamentale, riabilitativa che chirurgica con tecniche mininvasive”.
L’esame urodinamico può essere richiesto anche dagli uomini per lo studio dei casi di ostruzione cervico-uretrale ovvero del collo della vescica e della prostata.
L’ambulatorio è attivo il giovedì pomeriggio, dalle ore 13, ed è possibile prenotare sia con il Servizio sanitario nazionale che in regime libero-professionale.
Di prolasso urogenitale e di incontinenza urinaria si parlerà nella puntata di #ospedalerisponde di mercoledì 20 marzo in diretta, alle ore 15.30, sulla pagina Facebook dell’ospedale Giglio.
13 vl/com 2019
PRESIDENTE DEL GIGLIO ALBANO: NOSTRO SOGNO UN CORSO DI MEDICINA A CEFALU’
“Per crescere c’è bisogno di un progetto e di investimenti: Gli investimenti sono iniziati con risorse interne; il progetto, invece, è stato disegnato e deliberato dal Governo regionale e dall’assessore alla sanità Razza che ha dato un mandato alla Fondazione: esitare un bando di evidenza pubblica internazionale che individui un partner privato che ci accompagni nella crescita, nell’implementazione della ricerca, della formazione e dell’offerta sanitaria”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, aprendo di lavori del convegno “Legge Gelli - Bianco: se ci sei batti un colpo” che vede per due giorni medici legali a confronto al teatro Cicero di Cefalù.
“Il nostro sogno - ha aggiunto Albano - è poter attivare un corso di laurea in medicina e chirurgia in questo bellissimo territorio di Cefalù”.
Il presidente Albano, salutando i relatori provenienti da tutta Italia, ha voluto ricordare Paolo Giaccone, medico legale “trucidato dalla mafia perché faceva il suo dovere. A lui va oggi il mio pensiero”. Infine, il presidente del Giglio, ha anticipato, che “la Fondazione è presente, con dei progetti, nella programmazione europea che consentiranno di acquisire nuove tecnologie d’avanguardia”.
A salutare i partecipanti anche il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. “Lieto - ha detto - di ospitare, in questo scenario, un congresso su tematiche importati legati al rischio clinico e la sicurezza delle cure. Temi di grade attualità che spesso non vengono affrontati con la giusta attenzione”.
Nella prima parte dei lavori anche il saluto dei rappresentati delle associazioni partner del convegno: Assomel, Asmelsi, Famli, Comlas e Psaf e del professore Cristoforo Pomara ordinario di medicina legale all’Università di Catania, responsabile scientifico del convegno unitamente a Valentina Triolo presidente Assomel.
Quindi, la lettura magistrale del professore Vittorio Fineschi, ordinario di medicina legale all’università La Sapienza di Roma su “Il governo del rischio clinico tra evidenze medico legali e programmatiche applicazioni in ambito assistenziale”. Il lavori sono stati coordinati da Valentina Triolo e Eugenia Di Stefano.
12 vl/com 2019
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La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l'Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano. Rappresentava uno dei primi modelli in Italia di sperimentazione pubblica-privata per la gestione di un ospedale pubblico, secondo quanto previsto dall'articolo 9 bis della legge n. 502 del 1992.
Fondazione Istituto
G. Giglio di Cefalù
Contrada Pietrapollastra - Pisciotto
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